Donne in cucina, per piacersi
Forse vi meraviglierete di come negli ultimi tempi parli spesso di cinema in cucina, o di cucina nel cinema, come preferite. Il mangiare, come il sesso, è un'attività fondamentale dell'essere umano ed ho scoperto che come tale i registi l'hanno fatto entrare nelle loro opere come collante della storia da raccontare.
Prendiamo Julie & Julia, una commedia americana di poco più di un anno fa, diretta da Nora Ephron, con una strepitosa Meryl Streep, e con altrettanto bravi Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina e tanti altri.
E' la storia di due donne vissute a distanza di 80 anni, le cui vite si incontrano attorno ad un libro di cucina che per entrambe segnerà una svolta nella loro vita per molti versi simile, pur così lontane nel tempo e nello spazio. Non diciamo altro della trama.
Quello che colpisce in tutto il film è l'amore a volte esagerato per il cibo, preparato con dedizione e passione e degustato con i mariti nelle rispettive cucine di casa. Cibo che diventa il collante dei loro matrimoni e scopo delle loro vite.
Spesso le donne si lamentano di dover correre sempre: lavoro, casa, famiglia, in un turbinio di impegni ed orari che non lasciano spazio per la persona. Con questa pellicola Nora Ephron sembra invece lanciare un messaggio a tutte le lavoratrici-mogli-casalinghe disperate: se ci mettete passione, non c'è fatica che tenga e riuscirete a realizzarvi e a divertirvi.
In effetti, se la cucina viene vista come una delle tante incombenze noiose del trantran quotidiano, c'è poco da stare allegri, né le preparazioni né i risultati saranno interiormente soddisfacenti. Quando invece sono una parte fondamentale della giornata, vissuta con passione, sicuramente sono appaganti e realizzanti.
Le divese sensazioni sono percepibili aanche nei blog femminili. C'è chi scrive quasi per dovere e si sente il trascinare le ciabatte virtuali dentro la propria stanza; c'è invece chi lo fa con entusiasmo ed anche un'arida ricetta diventa un'esperienza eccitante. A proposito: auguri a mia moglie – il mio Capo – che ha deciso di aprire un suo blog. Quando non sarà più in progress ve ne darò notizia. Al momento sono impegnato anch'io con martello, pennellessa, cacciativi e chiavi inglesi virtuali per renderle la casa abitabile; poi se la vedrà da sola.
Update
Ops, mi ero dimenticato: per chi volesse vederlo in streaming ecco l'indirizzo http://www.filmgratis.tv/index.php/julie-julia.html
















Vengo da una famiglia dove cucinare è passione e anche la semplice fettina si cerca di prepararla e (possibilimente) presentarla in modo creativo. Dico possibilmente perchè nelle presentazioni, ahimè, non riesco mai a essere molto precisa. Purtroppo però la vita frenetica spesso toglie anche la possibilità di esercitare quel poco di creatività, è di questo che ci si lamenta. E’ proprio perchè c’è la passione che quando non riesci a trovare il tempo a causa di altre incombenze ti senti frustrato! Il trascinare di ciabatte si sente anche nei blog maschili, dove tante volte lo strascichio delle ciabatte è addirittura assordante. La passione è passione, non riconosce genere. Attendo con curiosità di leggere il blog di tua moglie!
Il mio blog/magazine è nato per passione perchè sono convinta che la cucina sia una delle esperienze più belle in assoluto. Non sono una foodblogger classica, le mie foto fanno pena ma il mio spirito rende quello che scrivo divertente ed apprezzato. Allora aspettiamo l’ingresso di tua moglie:)
@ Bella: Uh, se ne sono anche uomini che strascicano le ciabatte virtuali. Mi viene il sospetto se anch’io a voltenon sono fra questi.
@Veru: è l’entusiasmo che conta. Continua così. Spero che anche mia moglie non molli.