L’idea geniale dell’A22 del Brennero
Percorro l'altro giorno l'A22 verso sud. Viene segnalata coda a Rovereto Nord per lavori, e coda c'è per un mezzo delle pulizie con relativi addetti che stanno lustrando – sì, come fanno i benzinai sul parabrezza – quella che a prima vista sembra una barriera antirumore.
Guardo con cura la "barriera" e scopro che si tratta invece di un'enorme muro, lungo più di un chilometro, fatto tutto di cellule fotovoltaiche. Come informa il sito dell'Autostrada del Brennero
la superficie disponibile ospita 3944 moduli fotovoltaici, capaci di produrre un’energia pari a circa 690.000 kiloWatt/ora annui.
La barriera è particolarmente efficace dal punto di vista fotovoltaico grazie all’adozione di una sezione trasversale costituita da due tratti a diversa inclinazione, a 60 e 35 gradi (il primo tratto, di lunghezza circa 3.20 m, è inclinato di 60 gradi; il secondo tratto, di lunghezza circa 1.60 m, è inclinato sull'orizzontale di 35 gradi).
Secondo le stime dei consumi "totali" di energia elettrica per abitanti in Trentino Aldo Adige, la barriera può soddisfare i consumi domestici di circa 600 abitanti del vicino Comune di Isera.
La potenza di picco complessiva del generatore è data da circa 3.900 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di circa 730 KWp ed una produttività annua pari a circa 689.000 KWh.
Semplicemente geniale.
Per primi in Italia hanno trasformato la barriera antirumore a servizio del comune di Isera in un enorme collettore fotovoltaico che fornirà energia elettrica ad un quarto degli abitanti del centro. E che ci voleva? Bastava solo che qualcuno che ci pensasse.
Prendiamo l'idea e sviluppiamola. Oltre a trasformare le barriere antirumore attualmente già installate in muri fotovoltaici, pensiamo a cosa si potrebbe arrivare se coprissimo tutte le autostrade italiane con pannelli. Non si tratta di fare delle gallerie, ma delle strutture tipo pensilina che seguissero tutto il tracciato autostradale, tutte ricoperte di pannelli fotovoltaici. Se l'asfalto è un danno ambientale, almeno rendiamolo produttivo.
Questa idea non toglierebbe nulla alla possibilità per il viaggiatore di godere delle bellezze dei luoghi attraversati in auto, ripararebbe dal sole e dalla pioggia il traffico, con riduzione degli incidenti dovuti agli agenti atmosferici, ed in più produrrebbe energia verde.
La sola società Autostrade per l'Italia – senza contare quindi le auostrade private, come l'A22 apunto – gestisce la bellezza di 3200 chilometri di percorsi. Calcoli alla mano produrrebbe energia per 1.920.000 abitanti a costo zero e rinnovabile, cioè 2.204.800.000 di Kilowattora annui, usando la stessa superficie di Isera. Buttali via.
Aggiungiamoci le autostrade private, le superstrade, le tangenziali, i raccordi anulari e le barriere antirumore, ne viene fuori una bella cifretta di energia elettrica prodotta. Altro che ponte sullo Stretto (mi sono venuti i brividi pensando a quello che succederebbe se venisse un terremoto come quello giapponese ad opera finita): questa è una grande opera.















Veramente così intelligente che gli abitanti di Isera alle ultime elezioni amministrative hanno mandato a casa quegli amministratori che avevano fatto questa cosa!
non spremiamoci troppo le meningi questa è la morale?
saluti e complimenti per il sito è la prima volta che lo vedo e mi è scappata la manina…