Tutto nuovo, sul serio
Non so se alla fine di questa setttimana sono più massacrato o più soddisfatto. Le due cose vanno di pari passo. Settecentosessanta chilometri in tre giorni, un'auto trasformata in tir, a letto subito dopo le galline per la stanchezza, sveglia spesso prima dell'alba per montare mobili, mettendoci in mezzo le preparazioni ed il servizio che non potevamo saltare. Ma alla fine il sacrificio è stato premiato.
Agli occhi del pubblico in due giorni abbiamo dato una nuova fisionomia al lato esterno del ristorante: nuovi tavoli, nuove sedie, per la prima volta le tende all'interno del dehors, nuove lampade portacandela, niente tovaglie, niente centrini e pizzi della nonna, tutto giocato sul moderno e sul colore.
Grazie al bel tempo e alle temperature estive i clienti non si sono fatti pregare a mangiar fuori o a prendersi il caffè di metà mattina. Marco – un lettore affezionato di queste righe, quale graditissima sorpresa! – con
la sua famiglia ha inaugurato il dehors a pranzo; adesso che sapete dov'è lo chef, vi aspetto ancora. Baci.
Il giorno dopo una coppia di semi residenti ha notato le novità ed ha voluto approfittarne, sempre a pranzo. La loro impressione ha centrato pienamente il nostro intento: il nostro messaggio è stato perfettamente recepito, e questa è stata la più grande soddisfazione professionale.
In qualsiasi lavoro è facile sbagliare: basta un particolare perché il gioco si sgonfi, come diceva una mia amica a proposito degli incontri sotto le lenzuola. Stavolta abbiamo pienamente centrato l'obiettivo: volevamo dare una svolta alla nostra immagine, alla nostra cucina. Abbiamo studiato a tavolino la strategia e credo che anche la Mamma in corriera ci darebbe la sufficienza piena,
considerando che siamo meno che dilettanti nelle strategie di imaging e marketing. Un grande aiuto me l'ha dato Gordon Ramsay con le sue idee in Kitchen Nightmares, ora vediamo se – come dicono gli economisti – l'innovazione ed il rinnovamento daranno i risultati sperati.
Lavorare in un ambiente nuovo dà entusiasmo e nuova carica anche a noi che ci viviamo dentro. Il sorriso torna sulle labbra a noi ed il cliente lo avverte subito, e si sente gratificato per lo sforzo che abbiamo fatto. Oltre che a trovarsi meglio anche lui in un ambiente più accogliente, capisce che la nostra attenzione è rivolta a lui.
Ora aspettiamo di raccogliere i frutti. Ce lo meritiamo.















Un grandissimo in bocca al lupo!!! E buon lavoro, chef!
Mìgola
ma che bello! altro che sufficienza!
Grazie ad entrambe.
Beh, che dire…spero un giorno di poterti venire a trovare (magari quando avro’ smesso di girare per il mondo ;)) e gustare una buona cena, su questa splendida veranda!
Tutti i miei in bocca al lupo! :)
Lucy
tendine verde leghista…maestro conformi alla linea CCCPP
Lucy, ti aspetto.
Marco: no, è verde speranza o verde portafoglio.
maestro sembra un locale olandese.mhhh ha anche un so che di provenzale… peccato che sei lontano sarei venuto a sbirciare nella tua isola di cucina…na foto la potresti pure pubblicare…semmai con ella al lavoro
Avanti cosi` :))
Maarco: aspetto che finisco di installare l’induzione e poi ti prometto un ritratto panoramico con gli effetti speciali nello splendore del 35 mm digitale.