Pare che lo Stato si sia messo d'impegno a scovare gli evasori fiscali. Dopo Cortina, Milano, Sanremo, Roma e Napoli, ecco le Fiamme Gialle in azione a Courmayeur. Ed anche questo fa notizia.
La mia località è conosciuta da chi frequenta le piste di sci di Folgarida, Marilleva e Madonna di Campiglio, o da chi ha la casa di villeggiatura qui o negli altri paesi della Valle; nulla di eccezionale, quindi, che la stampa nazionale non ci cali neanche se vengono giù 4 metri di neve, come è successo qualche inverno fa.
O se anche noi abbiamo la nostra bella passata al setaccio da parte della Guardia di Finanza, come è successo ieri.
Stavo preparando un risottino alla Parmiggiana per noi quando ho scorto, dal monitor a circuito chiuso che tengo in cucina, l'entrata di due signori in borghese. Pensavo a dei turisti che volevano prenotare per la cena, ma quando ho visto che sono passati dietro al bancone per guardare nel registratore di cassa non ho avuto dubbi: la Finanza.
Hanno chiamato anche me, mi hanno rivolto alcune domande e verificato l'identità, redatto il verbale e salutato (reciprocamente) con tanti auguri di buon lavoro. Di più, quando tutto è regolare, cosa dovevano fare?
Non siamo eroi, siamo gente normale, e non chiediamo quindi che noi si faccia notizia. Dovremmo avere paura della Finanza? E perché? Fossero arrivati un'ora o due più tardi, con la gente seduta ai tavoli a cenare, sarebbe stata la stessa cosa, anzi no, non avrei mangiato il risotto tiepido.
Non siamo neppure santi e qualche peccato veniale dobbiamo andare a confessare anche noi.
Ma almeno non siamo multati tre volte, e chiusi per 4 giorni come ad un nostro amico, che va a cercarsele. E, detto fra noi, ben gli sta, perché bisogna finalmente rispettare tutti le regole, senza far concorrenza sleale a chi le osserva. Se no, non se ne esce mai.
Inutile poi imprecare.

























Ben detto, ma voglio vedere se manterrai l’aplomb bassoatesino anche quando ti recapiteranno il bollettino per il versamento del canone RAI per il ristorante.
Non hai TV?
Mica importa, basta che tu abbia un PC a quanto mi dicono.
Sembra un pesce d’aprile, ma non lo è.
http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/02/18/669660-modena-canone-rai-tv.shtml
Azzo, azzo, azzo!
Bravo, bel post.
Che si fottano, tutti quelli che non pagano!
Anche a me non piace tanto l’idea che faccia cosi’ notizia, per la verita’, ma credo che vada bene cosi’. Credo che sia una questione culturale, e credo che quando si sbandiera a tutti i tg di queste retate, si contribuisca a modificare la cultura del furbastro.
Per quanto riguarda il canone RAI invece…. mah…
Credo che sia una regola che bisogna rispettare in quanto tale, e quindi io pago il canone felice di pagarlo.
Ma bisogna anche fare delle precisazioni:
1) tempo fa, quando non avevo la tv a casa, mi arrivavano insieme ai bollettini anche intimazioni pesanti a pagare. Mi chiedo se sia legale, e soprattutto mi chiedo dove diavolo abbiano preso i miei dati sensibili, visto che non avevo un tv.
2) il canone RAI e’ giustificato dal fatto che ci si paga il servizio pubblico, cioe’ ci si aspetta che alla RAI facciano dell’informazione che sia imparziale e corretta, nonche’ puntuale e professionale. Cosa che non e’ per niente, tanto che quando voglio una informazione decente mi devo rivolgere a canali privati come La7 (salvo il fatto che da un po’ non la prendo piu’). Anche i programmi di intrattenimento dovrebbero essere decenti, e invece, salvo qualche mosca bianca, non fanno altro che talkshow di pettegolezzo, film di scarsa qualita’, reality show di infima categoria Guardavo l’altro giorno l’eredita’ e mi stupivo di quanto fossero idiote le domande. Dopodiche’ mi stupivo ancor di piu’ di quanto fossero vieppiu’ idioti i concorrenti che non le sapevano rispondere. Ma un po’ di cultura, no? Giusto per non annoiarsi e non vergognarsi di cio’ che si sta guardando…
3) il canone lo pago io quanto lo paga uno che abita in centro citta’. Solo che lui vede anche Rai4, Rai5, RaiCinema, RaiSport, Raidiqua’, Raidila’, Raidisu’, Raidigiu’. Io vedo invece solo 1, 2, 3 e a volte RaiNews, solo perche’ sono in mezzo ai monti. Cos’e', i montagnini hanno meno diritti?
vabe’… scusa la divagazione
Azzo, ho letto anch’io l’articolo adesso, e mi pare francamente un po’ sbagliato.
Non credo si possa controllare che chi puo’ ricevere la TV in effetti lo faccia. Io per esempio, ne’ in ufficio ne’ tanto meno a casa (visto che ho un’ADSL che va a pedali) ho mai guardato ne’ pensato di guardare la TV sul pc. Mi si fa un processo alle intenzioni?
Sarebbe mica allora meglio far pagare il canone a tutti quanti, anche chi il televisore non ce l’ha? Che, se servizio pubblico deve essere, si tratta di un bene comune anche di chi quel servizio non lo utilizza.
E se uno ha il pc ma non ha collegamento con la rete tramite USB o wifi? Sul canone ai pc:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/02/20/news/rai_la_protesta_monta_su_twitter_no_al_canone_per_tablet_e_computer-30200429/?ref=HREC1-54
Concordo con te, Dario: da tassa Rai diventi tassa “normale” per tutti, oppure si trovi un altro meccanismo per finanziare il servizio pubblico, per esempio destinando alla Rai una quota parte degli introiti pubblicitari delle reti commerciali. Così fanno in GB.