Buona la prima
Da tempo penso di immortalare i miei piatti con una fotografia, non tanto per passare ai posteri (non sono così vanaglorioso) quanto per tenere una memoria visiva in caso avessi intenzione di rifare quel piatto.
Ci sono fior di fotografi, maschi e femmine, che pubblicano anche su Internet: tanto per non far nomi penso a Sigrid e ad Eleonora e siti specializzati in materia. Ma, cavandola abbastanza bene con le foto di ritratti, nudi, still life e via discorrendo, non mi sono mai cimentato con il food photo. Come il solito e come si addice ad un perfezionista, voglio il meglio e non mi va di buttar lì qualche scatto solo per dire che l’ho fatto.
Approfittando del periodo di "autosospensione meditativa" dal blog, mi sono dato da fare per costruirmi la mia gabbia di luce, strumento essenziale per fotografare cibi ed oggetti.
Mi ha stupito la quantità di informazioni che Google mi ha fornito: c’è una folla di gente che aveva lo stesso mio problema, e tanti che hanno proposto la loro soluzione.
Ho scelto fra le tante questa proposta, perfezionandola, perché la scatola di cartone si deforma quando la tela entra in tensione. Un po’ di pazienza e pochissima spesa ed il lavoro è fatto: ho recuperato un grande scatolone, ho tagliato una vecchia camicia da notte di mia moglie, ho sfruttato un rotolo di nastro adesivo che avevo in ripostiglio; le uniche spese sono state per due cartoncini bristol, per alcuni listelli di legno di rinforzo alla struttura e della colla vinilica. Il mio art-attack è quasi perfetto.
I primi scatti di prova non mi sono sembrati deludenti, pensando che la fonta luminosa è una semplice lampadina a basso consumo. A voi il giudizio.














a me piace assai! :)
vuoi dire che tu chef non hai mai fotografato i tuoi piatti? oh perbacco questa non me l’aspettavo,che delusione!
li fotografo io che chef non sono,vedi: http://blog.libero.it/gourmetvb/view.php?ssonc=959283373
ciao