Gossip ferragostano, ma mica tanto 2
Non rientra nello stile di questo blog rincorrere il gossip, anche perché lo chef è fuori dai salotti e dai circuiti che contano. Però succede che i "cittadini" che si accomodano ai tavoli del bistrot portino dalle metropoli notizie scontate, risapute da tutti meno che da noi, sempliciotta gente di montagna. E questo fa notizia, qui.
Già aveva fatto scalpore a suo tempo la diceria del regalino dei 70 miliardi di Berlusconi a Bossi in cambio della fedeltà perenne (vedi qui, qui con tutti i link collegati, ma anche sul serissimo Corriere); venire ora a sapere perché e percome al senatur gli è venuto un ictus, ci ha lasciato perlomeno sconcertati. Siamo nel campo dei pettegolezzi, ma che "a Milano lo sanno tutti" riporta all’antico adagio che vox populi è vox Dei.
Non riporto i fatti che ognuno può andare a leggere qui con dovizia di particolari, ma anche qui o qui. La Repubblica allora glissò sulle circostanze che provocarono il grave malore di Bossi; certo che attorno all’episodio c’è stata un’accurata opera di pulizia, di cui rimane traccia solo nei blog, che non sono certo una fonte così attendibile da giurarci sopra.
Forse dovremo aspettare che la Lega rompa con Berlusconi perché Vittorio Feltri, sempre bene informato fino alla doverosa rettifica, ci dia i particolari su quella sera particolare, a casa di Luisa Corna.
Sta di fatto che la cocaina, fra i vari danni, provoca anche
- Aumento della frequenza cardiaca
- Aumento della contrattilità del ventricolo sinistro
- Aumento della pressione arteriosa
- Accelerazione del processo arterosclerotico, con rischi considerevoli di trombosi, infarto miocardico e danni permanenti al sistema cardio vascolare
come avviene nel caso di un ictus.
Se la notizia è vera, è ovvio l’imbarazzo in casa leghista (così si spiegherebbe anche la difesa di Berlusconi ai tempi dell’affaire D’Addario ed escort varie). Oltretutto il consumatore di cocaina – così diffusa nei fine settimana a Milano e dintorni - "può subire un’importante alterazione del proprio comportamento sociale fino ad osservare un mutamento (solo a volte reversibile) del proprio orientamento sessuale" (Wikipedia). Insomma, sapere che l’eroe del celodurismo può diventare frocio non è certo piacevole per la causa secessionista.
















