Archive for the 'Cazzeggiamenti' Category

Ago 19 2008

Medaglia alla memoria

Published by Maurice under Cazzeggiamenti

Marco 6,4: "Nemo propheta in domo sua" dice il Signore. Ma la citazione della frase di Gesù si trova anche negli altri tre vangeli, tale e quale, segno che deve aver colpito tutti gli scrittori sacri per la sua veridicità, e non a caso è diventata un modo di dire comune fino ai giorni nostri.
Non sono Andrea Camilleri né Alessandro Baricco, per cui lungi da me ogni tentazione autoincensatoria perché, come si dice dalle mie parti, chi si loda si sbroda. Però, guardandomi dietro alle spalle, vedo che la vita non è stata proprio avara con me in fatto di riconoscimenti.

All’ultimo anno di liceo ho sbaragliato tutta la concorrenza dei miei compagni vincendo un piccolo premio (in denaro) per la miglior poesia del classico. Quando scrivevo su Avvenire più di una volta ho ricevuto le congratulazioni per le mie inchieste; al Gazzettino, poi, ho avuto i complimenti sia da parte sindacale che imprenditoriale per una vertenza che avevo seguito in cronaca, oltre ad altre soddisfazioni morali.
Con le mie fotografie per due volte ho avuto l’onore di essere pubblicato su una rivista del settore; se non chiudeva prima, eravamo già d’accordo che avrei fatto la foto di copertina.
Arrivando ai giorni nostri, con questo blog i miei lettori e la giuria di Squisito! mi hanno nominato miglior chef-blogger nell’ultima edizione. Sempre grazie al Bistrot prima sono stato invitato a Uno Mattina, ed ora Marina Cepeda Fuentes mi onora di parlare dai microfoni di Radio 2 nella sua trasmissione Che bolle in pentola.

In campo strettamente culinario, essere per tre anni consecutivi sulla Guida dell’Espresso, per due sulla Veronelli ed altre guide minori, essere chiamato e citato in articoli vari, non è male, pensando soprattutto che non ho un background alla Cedroni o alla Feolde.

Inutile nasconderlo: sono tutte cose che fanno piacere, soprattutto perché nascono dal riconoscimento del valore intrinseco della persona, non da raccomandazioni o leccamenti vari.

Il rovescio della medaglia è che in casa propria nessuno ti cala.
Già ho avuto modo di lamentarmi di come gli organizzatori del prossimo Blog Festival di Riva del Garda abbiano snobbato i blogger locali che, a mio modesto avviso, dovevano essere invitati se non altro per dovere di ospitalità (BlogItalia ne fornisce un elenco esauriente a chi vuol cercare).
Non parliamo dell’editoria locale, attentissima ai sentieri della Grande Guerra (ma interessano a qualcuno?) o all’ennesimo libro sulle ricette delle Dolomiti, ma altrettanto sorda ai nuovi fenomeni mediatici, come i blog delle Derelitte o della Musa, senza citare questo diario.

Non è una grande consolazione, ma speriamo che anche dalla domus mea arrivi un riconoscimento postumo, fra non meno di cinquant’anni mi auguro.

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Ago 17 2008

Eclissi di luna

Published by Maurice under Cazzeggiamenti

Che fai tu luna in ciel, dimmi che fai? chiedeva il pastore errante dell’Asia di Leopardi. Ieri sera la luna è spuntata argentea da dietro la cima del monte Peller e, sorpresa!, era nel bel mezzo di un’eclissi. Uno spettacolo mozzafiato dopo una giornata di lavoro tiratissima: il "sorgere" del nostro satellite da dietro la montagna in pieno fenomeno di parziale e nitidissimo oscuramento parziale.

Non ho potuto fare a meno di chiamar fuori le due ultime clienti della serata, due amiche di mio figlio che sono approdate ai nostri tavoli. Così dalla luna siamo arrivati a chiacchierare dei rispettivi lavori e ne è nata un’idea che potrebbe approdare ad un progetto (Gisella di Bologna, pensaci).
D’altra parte la luna, così importante per il mio segno zodiacale dovrebbe essere foriera di eventi positivi proprio in questo mese: "Le stelle saranno generose con te e punteranno la loro luce sulla tua vita di relazione, sui brevi viaggi, sui progetti professionali ad ampio raggio".

Tirando le somme, è stato un ferragosto come non si vedeva da tempo. Evidentemente è mancata quest’anno la presenza della fascia di popolazione economicamente più debole; quelli che hanno potuto permettersi la vacanza non hanno lesinato sulle spese, e si sono goduti le ferie anche a tavola. C’è da augurarsi che il trend continui.

Sono tornati clienti ed amici: l’anziano ginecologo con signora, l’altro suo collega (quello con la pipa) anch’egli con la propria moglie, Tiziano il geriatra con la moglie in attesa del terzo bimbo, Enzo lo spedizioniere quest’anno senza la moglie che ci ha lasciato concludendo una lunga malattia, suo cognato Ettore che all’età di 67 anni si è costruito una casa nuova ed è alle prese con la sistemazione del giardino, Jack il parigino che torna tutti gli anni al paese natio, i miei testimoni di matrimonio con figlie, generi ed amici al seguito, e tanti altri ancora che non ricordo già più.

Il ritorno più gradito sopra tutti è stato ovviamente quello di mio figlio, lo chef parigino, con la sua compagna ed il loro cagnolino ingrassato. Passato il sovraffollamento di questi giorni forse riusciremo a godercelo qualche attimo in pace prima che riparta.
Non è vero che i figli si godono solo quando sono piccoli: anche da adulti, anche geograficamente distanti, anche se ormai vivono in coppia, per un genitore sono sempre piccoli, ed un bacio ed una carezza non mancano mai.

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Ago 09 2008

Grazie Stati Uniti

Published by Maurice under Cazzeggiamenti

Con le Olimpiadi siamo tornati finalmente ad essere un Paese rispettato all’estero.

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Lug 28 2008

Al bar, in piazza, in tv

Published by Maurice under Cazzeggiamenti

Non so chi l’ha lasciato sul bancone del bar, ma - data l’età avanzatissima - mi ha incuriosito un depliant dal titolo "Scopri lo stato di salute della tua prostata e parlane con il tuo farmacista".
Così ho voluto fare il test proposto, rispondendo alle otto domande che prevedevano sei risposte, da mai (0 punti) a quasi sempre (5 punti). Il totale rivelava una sintomatologia lieve, moderata o severa. Alla faccia della privacy confesso che ho ottenuto un bel 0 tondo tondo, quindi - mi aspettavo - nessun rischio prossimo o remoto di prostata.
Ed invece no, perché anche con 0 c’è una sintomatologia lieve!
E’ come se facessero un test sul fumo ad un bambino di un anno dell’Amazzonia, che non ha mai avuto contatti con il mondo industrializzato, e gli dicessero che ha una "sintomatologia lieve" di tumore ai polmoni.
E che cazpita! Tutti siamo soggetti a tutte le malattie. Dite più chiaramente: vai dal tuo farmacista e fatti appioppare un qualche farmaco, tanto qualcosa ti può capitare.

* * * * *

Privacy, cosa non si farebbe per te! Talmente sacra che ormai anche per evacuare l’aria intestinale bisogna prima aver sottoscritto due volte un modulo, dando o negando il proprio consenso al trattamento dei dati.
Talmente sacra che ieri, in piazza, in mezzo a tutta la gente che passeggiava il ragioniere di turno (o avvocato? o piccolo imprenditore brianzolo con la fabbrichèètta?) informava tutto il popolo tramite cellulare su tutti gli affari suoi. Non è che ce ne fregasse molto che il progetto era bloccato, ma dopo non facciamo un baillame perchè vengono pubblicate le intercettazioni telefoniche.
Giuro che se avessi avuto un registratore avrei pubblicata tutta la telefonata. Avrei voluto ben vedere se poi aveva qualcosa da eccepire.

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Quando si dice relatività.
Sapevamo fino a ieri che Sua Maestà guidava una coalizione di centro-destra, qualcuno dice di destra, comunque sempre da quelle parti. Ebbene no, perché a suo dire le sue politiche sono di sinistra. Per fortuna che l’88% dei lettori sa ancora distinguere in mezzo alla confusione.
Eppure sui numeri non ci dovrebbe essere dubbi. Fino a tre giorni fa Barak Obama era in forte vantaggio su McCain, ma - non si sa come - secondo i nostri telegiornali i sondaggi lo davano in ribasso rispetto al candidato repubblicano.
Oggi la Gallup (che ho sempre saputo essere un’agenzia seria) lo riporta a nove lunghezze avanti. Che i telegiornali nostrani abbiano passato una velina del Palazzo, indispettito perchè Roma è stata snobbata nel suo tour europeo dal candidato democratico? O forse è proprio l’aggettivo democratico che non suona bene a Roma?

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Lug 17 2008

Il fattore C ed il fattore S

Published by Maurice under Cazzeggiamenti

Correva l’anno 1986. Il Milan stava ancora leccandosi le ferite delle due retrocessioni in serie B (nell’80 per il Totonero e nell’82 per essere arrivato in coda al campionato) quando venne acquistato da un certo Silvio Berlusconi che lo affidò ad un certo Arrigo Sacchi.
Trovatosi in mano una rosa di brocchi come Ruud Gullit, Marco van Basten, Frank Rijkaard, Franco Baresi, Carlo Ancelotti, Giovanni Galli, Pietro Paolo Virdis, Daniele Massaro, Filippo Galli, Sebastiano Rossi, Roberto Donadoni, Paolo Maldini, Mauro Tassotti, Marco Simone, Alessandro Costacurta ed altri sconosciuti, Arrigo Sacchi fu capace perfino di vincere uno scudetto e qualche coppa internazionale, prima di finire a sparare ai piccioni sui canali televisivi.

Se il Presidente avesse nominato allenatore della squadra un imbecille come me, il Milan non avrebbe fatto di meno di quello che ha fatto: quando tutto gira alla perfezione è scontato vincere. (Sì, ci sono anche le eccezioni, di squadre con un presidente che colleziona campioni come le figurine Panini e riesce a vincere solo a tavolino, ma sono eccezioni che confermano la regola.)

Il Bettino di santa memoria incappò con il suo governo nei meravigliosi anni del boom, tanto da diventare noi, Italietta, la quinta potenza economica mondiale, con tanto di diritto di sedere da allora al tavolo con gli altri grandi nel G8.
La fortuna aiuta gli audaci, lo sapevano anche gli antichi: l’intelligenza e la bravura da sole non bastano, occorre anche il fattore C per vincere, che non è una dote innata come l’orecchio per la musica o la mano da pittore.

Il fattore C va e viene. Uno può essere sfigato nel DNA, ma di certo prima o poi una botta di C arriva anche per lui, quando meno se lo aspetta; viceversa, quello che sembra aver avuto tutto dalla vita - denaro, denaro ed ancora denaro, donne, potere privato e pubblico, successo a più non posso - prima o poi avrà la sua buona dose di fattore S, come sfiga, trovandosi ad esempio ad aver a che fare con una metastasi non operabile al cervello (si fa per dire, s’intende).

Del fattore S pare stia cominciando a far incetta anche Sua Maestà: in tre mesi esatti dalla sua ascesa al trono

  • l’inflazione è arrivata ai livelli del ‘99, raddoppiando nel solo anno appena trascorso
  • i tassi sui mutui sono i più alti dal 2002
  • il petrolio ogni giorno registra un nuovo massimo
  • il Paese è entrato in piena recessione
  • la popolarità sua è crollata di 4 punti e quella del suo governo di 3. Non è moltissimo, ma è già un bel campanello d’allarme per chi è intoccabile per diritto divino.

Il buon Bettino, finito il fattore C, dovette scappare ad Hammamet per un pugno di monetine scagliategli contro davanti all’albergo; vuoi vedere che Sua Maestà finisce come Luigi XVI?