Ago 15 2008
Un interesse per nulla democratico
Ha ragione il mio amico-cliente professore universitario veneziano: viviamo in un paradosso assolutamente non democratico, la nostra vita è determinata da alcune persone che non sono state elette da nessun popolo e fanno il bello e cattivo tempo sulle nostre teste, determinano chi deve arricchirsi, chi deve tirare la cinghia, chi deve chiudere o andare alla Charitas.
Effettivamente, chi nomina le teste d’uovo della BCE, la Banca Centrale Europea? Nessun popolo europeo. Eppure hanno il potere - fra l’altro - di alzare o abbassare i tassi d’interesse, determinano le linee d’azione di tutte le banche, decidono quindi (loro) quanto dobbiamo pagare (noi) per i mutui ed i conti correnti, in definitiva decidono i nostri destini economici e di vita, senza che nessuno possa appellarsi contro le loro decisioni.
Tutti i paesi hanno rinunciato alla sovranità economica a favore di un organismo che decide in perfetta autonomia e libertà delle nostre vite.
Se per assurdo domani la BCE decide di alzare i tassi di interesse di 10 punti, cosa possiamo fare per opporci? Assolutamente nulla, se non pagare i nostri conti alla nostra banca con 10 punti percentuali in più, ammazzando non solo economicamente le famiglie europee.
Quando però si tratta di far fronte al rincaro del prezzo del petrolio, e a ricaduta di tutto il resto, non batte ciglio, spiluccando su mezzo punto il prime rate. Tutto qui.
Tutta l’Europa è in ginocchio, notizia di oggi, se non proprio prostrata a terra; anche l’arrembante Spagna e la locomotiva Germania segnano il passo, ma non dobbiamo preoccuparci, dice Almunia, tanto chi è ricco sarà ancora più ricco, chi tira a campa’… si arrangi.







































La Francia ha un Presidente di destra, amico di potenti che gli imprestano lo yacht e la villa, amante delle belle donne e del denaro, schietto tanto da essere a volte perfino rozzo. La sua presidenza o il suo regno, come si preferisce, non ha dato finora grandi risultati, come ammettono anche i francesi.
Secondo questo individuo l’umanità avrebbe ancora 41 anni di petrolio. Quindi avanti con i pozzi al polo sud. Come dire: ci è rimasto ancora un chilo di pasta per finire il mese, andiamo a saccheggiare il supermercato invece di darci da fare per guadagnare qualche soldo ed andare a comperare il cibo. E’ la stessa logica.