Per favore, non augurateci Buon Natale 3
E' Natale, tempo di cuochi in tv. Ma anche di non cuochi, di gente che non sa quanto sale si mette nell'acqua della pasta. Tutti a dare la propria ricetta, perché a Natale bisogna magna'.
E puntuali – come i consigli su come difendersi dal caldo a ferragosto – arrivano i servizi su quanto della tredicesima andrà in regali, sulla crisi, su quest'anno che sarà un Natale al risparmio, su quanto spenderemo per il Cenone. La solita merda fritta e rifritta. Dai tempi della prima tv in bianco e nero non faccio che sentire i soliti ritornelli, le solite fregnacce. Andate su Rai Teche e ne avrete la conferma, tanto che qualcuno non si è neppure preso il disturbo di aggiungere qualcosa ed ha mandato in onda le interviste di qualche decennio fa, quando per il cenone si spendevano 80 mila lire, tali e quali.
C'è anche chi, come La7, ha abbinato i due temi obbligati – cuochi e crisi – invitando il grande chef a come fare un cenone di quattro portate per quattro persone con 50 euro. Allora si può fare un Natale low cost? chiede esterefatta la Myrta Merlino. Sì, perché la parola d'ordine è non spendete, risparmiate, no al consumismo, no ai regali, no ai cenoni al ristorante, e se proprio dovete scialacquare i pochi soldi, prendetevi una frusta e cominciate a frustarvi di santa ragione: più sangue uscirà dalla vostra carne e più vivrete felici.
Sapete qual'è la differenza tra la Germania e l'Italia? Loro producono per l'esportazione, noi per il mercato interno, prevalentemente. La conseguenza è che se noi non consumiamo, non andremo mai fuori dalla crisi.
Non è questione di ottimismo, è una realtà economica.
Ed addossare la colpa della crisi ai commercianti o ai ristoranti è come il cavolo a merenda, tanto che perfino Massimiliano Dona, segretario generale dell'
Se la gente non spende non è colpa dei prezzi alti, ma del denaro che non c'è in busta in busta paga – e di conseguenza nel registratore di cassa. Ora, pensare di superare la crisi solo sfoggiando una dentiera lucidata da Nicole Minetti, è una mistificazione ed una presa per i fondelli della gente. Ma addossare tutte le colpe agli altri e piangerci continuamente addosso (*) non aiuta certo a sollevarci di morale e risolvere la situazione. Quindi, per favore, non augurateci Buon Natale: ci basta essere mazziati. Almeno cornuti no.
(*) E lo capiscono anche i bambini.


















