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	<title>Bistrot Chez Maurice 2.0</title>
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	<description>Un cuoco, una cucina, un mondo</description>
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		<title>Addio alla nostra migliore gioventù</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/EFKU8PgtMHA" width="420"></iframe></p>
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		<title>Collegare il cervello, please</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Come si dice? Chi sa fa, chi non sa insegna (o scrive). Quindi Monti e compagnia sono bocciati in partenza, anche da chi li avevano visti come il Messia ed i suoi discepoli reincarnati per risanare con la bacchetta magica &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si dice? Chi sa fa, chi non sa insegna (o scrive). Quindi Monti e compagnia sono bocciati in partenza, anche da chi li avevano visti come il Messia ed i suoi discepoli reincarnati per risanare con la bacchetta magica in un sol colpo un disastro che viene da lontano, nel tempo e nello spazio.<br />
	<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/30812_386795793106_366665563106_4204725_6765800_n.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8705" height="300" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/30812_386795793106_366665563106_4204725_6765800_n-258x300.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="30812_386795793106_366665563106_4204725_6765800_n" width="258" /></a>Il bello &egrave; che in economia, come in politica, non esiste una ricetta unica e vincente senn&ograve; esisterebbero i delinquenti, ma non ci sarebbero le crisi perch&eacute; al loro insorgere sapremmo come affrontarle. Ognuno dice la sua o, meglio, non dice la sua ma sa criticare ottimamente quanto fanno gli altri.<br />
	Perch&eacute;, se dicesse la sua, ci sarebbe modo di confrontare le varie idee e valutare la migliore. Perch&eacute; non &egrave; detto che uno abbia sempre ragione, e non possa sbagliare. Fissati gli obiettivi, un buon confronto sulle proposte di ognuno potrebbe far nascere la soluzione vincente. L&#39;importante &egrave; invece dire peste e corna degli altri, ma non offrire nessuna ipotesi concreta. Al massimo si salvano con un codardo &quot;non &egrave; compito mio&quot;.<br />
	E pensare che, contrariamente a quello che crediamo, la mancanza di idee non &egrave; un vizio popolare. Quando sul sito della <a href="http://www.palazzochigi.it/Presidenza/Comunicati/dettaglio.asp?d=67924"><strong>Presidenza del Consiglio</strong></a> &egrave; stata aperta la pagina di suggerimenti sulla <em>spending revue</em>, sono piovute quasi 100 mila proposte, una ogni due secondi, segno che gli italiani hanno molte idee &#8211; forse non tutte applicabili &#8211; e le esprimono. Ma anche questo non &egrave; andato bene ai soliti censori, che hanno ironizzato o tacciato l&#39;iniziativa come populista e demagogica.</p>
<p>Non sono pagato per fare il difensore d&#39;ufficio di questo o di quell&#39;altro, ma non sopporto la ginnastica della mandibola fine a se stessa.<br />
	Tra il dire e il fare, tra i proclami e la loro realizzazione passa non il mare, ma l&#39;oceano. Fare il saltimbanco su un palco (reale o virtuale) attaccando tutto e tutti &egrave; facilissimo, avere la ricetta&nbsp; &#8211; e soprattutto applicarla &#8211; per salvare un malato terminale &egrave; tutta un&#39;altra cosa. Ed anche quando la ricetta viene applicata, per arrivare alla guarigione occorre tempo, a volte purtroppo molto tempo.</p>
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		<title>E le chiamano banche</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 01:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Immaginatevi di venire a mangiare da me, o di andare dai miei colleghi/concorrenti, vi facciamo accomodare, vi porgiamo il menu, ordinate, e la cameriera vi fa il conto: sono tot euro da pagare subito. Per il mangiare se ne parler&#224; &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginatevi di venire a mangiare da me, o di andare dai miei colleghi/concorrenti, vi facciamo accomodare, vi porgiamo il menu, ordinate, e la cameriera vi fa il conto: sono tot euro da pagare subito. Per il mangiare se ne parler&agrave; un giorno, quando ne avremo voglia. Il minimo che potete fare &egrave; alzarvi sdegnati ed andarvene. <br />
	Se poi questo succede in tutti i ristoranti ed i supermercati, e vi trovate a fine giornata affamati e delusi, lascio a voi immaginare quello che potrebbe accadere.<br />
	<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/Banche-italiane1.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8696" height="224" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/Banche-italiane1-300x224.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="Loghi banche" width="300" /></a>Questa situazione paradossale &egrave; invece quanto sta succedendo in questa nostra Italia: gente che &egrave; chiamata a vendere una merce ed invece incassa e basta, senza offrire alcunch&eacute;, a meno che non dimostriate che avete il frigorifero e la dispensa pieni di cibo. Se invece avete fame e al momento non avete niente con cui sfamarvi, questi signori vi lasciano a stomaco vuoto.<br />
	Fuor di metafora &egrave; il comportamento attuale del sistema bancario. Chiamato, per sua missione professionale, a vendere denaro in cambio della sua restituzione maggiorata dal legittimo guadagno.</p>
<p>I bancari e gli economisti vi diranno che gli istituti di credito il denaro lo danno a chi pu&ograve; garantirne la restituzione; chi non pu&ograve; &egrave; destinato a chiudere, secondo le leggi del libero mercato, che premia i virtuosi e penalizza &ndash; fino alla loro scomparsa &ndash; gli indigenti.<br />
	Apriamo una parentesi. Non sempre &egrave; cos&igrave;: gli intrecci fra finanza e potere politico hanno sempre mostrato che un santo in paradiso vale molto di pi&ugrave; di cento garanzie reali. Chiusa la parentesi.<br />
	Bancari ed economisti vi diranno anche che, se cos&igrave; non fosse, il sistema sarebbe destinato ad implodere, come &egrave; successo con la bolla immobiliare americana, dove le banche hanno profuso fiumi di denaro a chi non aveva la possibilit&agrave; di restituirlo. Non vi diranno per&ograve; che quel denaro serviva a gonfiare i profitti di banche e finanziarie, e che &egrave; stata la loro miope avidit&agrave; a far saltare il banco. Come un chirurgo che amputa le gambe anche di chi non ne ha bisogno, per incassare la parcella, e d&agrave; poi la colpa ai pazienti delle loro menomazioni.<br />
	Il fatto &egrave; che spesso, quasi sempre, le aziende che hanno bisogno di liquidit&agrave; non sono affatto decotte, ma hanno solo bisogno di soldi per rientrare dei loro crediti, per fare investimenti, per creare nuovi posti di lavoro, per produrre ricchezza.<br />
	L&rsquo;Italia &egrave; uscita dalla povert&agrave; della guerra ed ha avuto il suo boom industriale grazie alle cambiali. Dovrebbero pensarci i lor signori.</p>
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		<title>E&#8217; cambiato tutto, o forse no</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le amministrative di domenica scorsa non mi hanno toccato. Mi interessa quindi il dato nazionale, la macroanalisi del voto con i dati ancora parziali, per vedere l&#39;effetto che fa.<br />
	Pdl. Liquefatto. Era plausibile, dopo l&#39;uscita di scena del Millechiodi Berlusconi &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le amministrative di domenica scorsa non mi hanno toccato. Mi interessa quindi il dato nazionale, la macroanalisi del voto con i dati ancora parziali, per vedere l&#39;effetto che fa.<br />
	Pdl. Liquefatto. Era plausibile, dopo l&#39;uscita di scena del Millechiodi Berlusconi che tutto e tutti teneva unito con la sua figura. I primi sentori si erano gi&agrave; registrati da tempo, e l&#39;onda non ha ancora finito di disintegrarsi sugli scogli. Delle 18 correnti interne &#8211; mai dichiarate ma sempre ben compattate &#8211; non &egrave; ancora possibile prevedere la diaspora e dove porter&agrave;. Certo &egrave; che il partito di plastica si sta biologicamente dissolvendo.<br />
	<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/66951_3002.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-full wp-image-8681" height="300" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/66951_3002.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="66951_3002" width="300" /></a>Lega. Idem come sopra. La resa dei conti interna &egrave; appena iniziata: fuori Bossi, disintegrata la Lega. Tosi &egrave; passato al primo turno, ma la lista ha preso poco pi&ugrave; del 10%, segno che i veronesi hanno premiato il sindaco uscente, ma non la lista leghista. Ovviamente non scomparir&agrave; del tutto, ma il ciclo &egrave; concluso.<br />
	Grillo. Il 5stelle &egrave; destinato a riclonare in tutto e per tutto la Lega. Stessa genesi antipolitica ed antipolitica, stessa mancanza di principi ideologici di base, populismo misto a qualunquismo. Sta raccogliendo tutto il malcontento <em>contro</em> i partiti tradizionali, <em>contro</em> la politica di rigore e risanamento dei tecnici, c<em>ontro</em> i ricchi (ma solo taluni), <em>contro</em> la Tav, <em>contro</em> tutto, ma senza proposte di governo.<br />
	Dato e concesso che i partiti hanno tempi geologici per metabolizzare i cambiamenti, &egrave; facile prevedere che la stella Grillo ha un relativamente lungo sviluppo, mettiamo un ventennio?, finch&eacute; &#8211; insediatasi nei poteri locali e centrali &#8211; non si integrer&agrave; nel sistema di prebende, favori, interessi di partito e personali. Vedasi capitolo Lega.<br />
	IDV. Nato come partito anti Berlusconi, ha esaurito la sua funzione storica e sar&agrave; dura la lotta con i grillini per occupare la stessa sedia. Perch&eacute; lo spazio politico &egrave; lo stesso, soprattutto dopo l&#39;avvento del governo Monti. Nel complesso i tre raggruppamenti antipolitica andranno a spartirsi un 30-35% di voti di malcontento e di astensionisti. Niente di pi&ugrave;.<br />
	Astensioni e schede bianche. I sondaggi preelettorali prevedevano uno scenario americano, con solo un 45% di votanti effettivi. Come naturale, una cosa sono i sondaggi ed altra cosa &egrave; la realt&agrave; effettuale. Tutti siamo incazzati, ma una cosa &egrave; dichiarare di imbracciare il fucile per farli fuori tutti, altra &egrave; rifugiarsi in montagna per una nuova resistenza. Alla fine le dichiarazioni di non voto confluiscono nelle schede di protesta (rivedi ancora sopra).</p>
<p>E&#39; un periodo di grandi rivolgimenti, e proprio per questo particolarmente interessante ed affascinante. Staremo a vedere.</p>
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		<title>Doppiamente ladri</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 15:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Partiamo da due notizie fresche fresche. La prima arriva dalla cronaca nazionale: la <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/04/28/news/fisco_blitz-34086923/"><strong>Guardia di Finanza</strong></a>, assieme &#34;all&#39;Agenzia delle Entrate ha fatto scattare questa mattina in tutta Italia una serie di controlli contro l&#39;evasione fiscale. L&#39;operazione, secondo quanto si &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da due notizie fresche fresche. La prima arriva dalla cronaca nazionale: la <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/04/28/news/fisco_blitz-34086923/"><strong>Guardia di Finanza</strong></a>, assieme &quot;all&#39;Agenzia delle Entrate ha fatto scattare questa mattina in tutta Italia una serie di controlli contro l&#39;evasione fiscale. L&#39;operazione, secondo quanto si apprende, interesser&agrave; diverse attivit&agrave; commerciali e ricettive e andr&agrave; avanti per tutto il ponte&quot;.<br />
	<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/megeve-le-chalet-254767.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8661" height="202" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/megeve-le-chalet-254767-300x202.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="megeve-le-chalet-254767" width="300" /></a>La seconda riguarda la cronaca locale e proviene dall&#39;edizione cartacea del <a href="http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/"><strong>Trentino</strong></a>:&nbsp; le presenze turistiche nella nostra valle in dicembre hanno registrato un -11,2%, superate a marzo scorso da un -16,8%. Uno schianto, un inverno veramente nero &#8211; oltre che per la scarsit&agrave; di neve &#8211; per chi vive soprattutto di turismo.<br />
	Che nesso hanno i due fatti?</p>
<p>E&#39; lo stesso fenomeno registrato quando scoppi&ograve; Mani Pulite.<br />
	Allora, come oggi, quando l&#39;aria si fece pesante per gli evasori, scomparvero dalla circolazione i clienti danarosi, quelli della seconda (o terza o quarta) casa, quelli che a cena non badavano a spese nello scegliere il menu pi&ugrave; lungo ed il vino pi&ugrave; pregiato. Quelli che non avevano problemi a lasciare centinaia di migliaia di lire in acquisti nei negozi del centro. Quelli che potevi individuare subito per le auto griffate ed i capi in pelliccia o in casheme.<br />
	Per quattro o cinque anni si eclissarono, tanto che non mancarono i pensieri maliziosi di chi li supponeva in compagnia di Mario Chiesa e soci in qualche ala di san Vittore.<br />
	Ed invece no: avevano solo fatto sparire le proprie tracce, in attesa che si calmassero le bufere giudiziarie (allora), o fiscali (oggi). Si erano convertiti al pauperismo? Sicuramente no, avevano solo dirottato le vacanze verso localit&agrave; meno chiacchierate o controllate.</p>
<p>Cos&igrave;, dopo averla messa in quel posto a tutti quelli che hanno la coscienza pulita con il fisco &#8211; perch&eacute; &egrave; difficile metter su grandi ricchezze solo con il lavoro onesto &#8211; hanno ulteriormente messo in crisi l&#39;economia nazionale portando se stessi (se non i capitali) in altri lidi oltre frontiera.<br />
	In questi casi la crisi non c&#39;entra. Sciare a Saint Moritz o a Kitzb&uuml;hel di certo non &egrave; pi&ugrave; economico, e l&igrave; non c&#39;&egrave; il rischio che arrivino le Fiamme Gialle o gli operatori siano obbligati a segnalare le spese oltre i 1000 euro. Con gente cos&igrave; &egrave; difficile sperare nella ripresa.</p>
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		<title>Ritorno al futuro della preistoria</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 19:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prima della scrittura venne l&#39;immagine. Perch&#233; se la parola &#232; una convenzione &#8211; diciamo cavallo per indicare quell&#39;animale e solo quello, ma potrebbe essere anche una parte del pantalone &#8211; la rappresentazione visiva del cavallo non si presta ad equivoci. &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima della scrittura venne l&#39;immagine. Perch&eacute; se la parola &egrave; una convenzione &#8211; diciamo cavallo per indicare quell&#39;animale e solo quello, ma potrebbe essere anche una parte del pantalone &#8211; la rappresentazione visiva del cavallo non si presta ad equivoci. Ne erano consapevoli perfino i popoli primitivi che affidarono alle rocce il messaggio della loro esistenza; per gli egizi ed i nativi centroamericani la figura era parola, allo stesso modo degli ideogrammi cinesi che altro non sono che stilizzazioni estreme delle immagini.<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/1400434583_a6165da70c.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8635" height="225" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/1400434583_a6165da70c-300x225.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="1400434583_a6165da70c" width="300" /></a></p>
<p>Il salvo di qualit&agrave; &egrave; avvenuto negli ultimi due secoli con l&#39;invenzione della fotografia e poi della televisione: dalla parola evoluta siamo passati al racconto per immagini. Internet ha percorso la stessa strada: dal testo scritto (pi&ugrave; o meno prolisso) dei blog siamo passati alla &quot;stilizzazione&quot; di Twitter, dove la realt&agrave; viene descritta per flash, mentre in parallelo si afferma l&#39;immagine dinamica (YouTube) o statica (Flickr, Picasa e simili).</p>
<p>Parafrasando una legge fisica, potremmo dire che in Internet nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si conserva. Cos&igrave; nei secoli futuri baster&agrave; dare uno sguardo alle immagini di oggi per dare una descrizione esauriente della nostra societ&agrave;.<br />
	Cos&igrave; come oggi basta guardare certe foto dei primi decenni del &#39;900 per rendersi conto dei grandi cambiamenti individuali e collettivi. La donna opulenta, prosperosa, col pelo pubico incolto si &egrave; assottigliata nelle forme, curata anche nelle zone pi&ugrave; intime, e se abbiamo qualche difficolt&agrave; ad una datazione precisa, basta osservare l&#39;acconciatura dei capelli o la presenza di piercing e tatuaggi.</p>
<p>Un&#39;immagine parla di pi&ugrave; di tanti discorsi. Certe foto sono &quot;storiche&quot; perch&eacute; un solo clik ha immortalato un&#39;intera vicenda. Pensiamo ai soldati americani che innalzano la bandiera su Okinawa (anche se pare sia una ricostruzione) o alla bimba vietnamita che scappa nuda dalle bombe americane al napalm.<br />
	Testimone del nostro tempo &egrave; Tumblr, una (relativamente) nuova piattaforma che si sviluppa essenzialmente per immagini. Ne ho scoperto l&#39;esistenza da poco e, lo confesso, mi sono buttato a capofitto. E&#39; lo spaccato del nostro tempo, ma esprime anche la personalit&agrave; di ogni fotoblogger.<br />
	La differenza con gli altri social di immagini consiste nella libert&agrave;: non esiste propriet&agrave; privata dell&#39;immagine (d&#39;altra parte, chi ci tiene al copyright molto semplicemente non deve pubblicare su Internet) ed anzi il reblogging &egrave; istituzionalizzato. Molto spesso i siti su Tumblr sono monotematici: Vacuum, ad esempio, &egrave; quanto di meglio c&#39;&egrave; nella foto naturalistica, come se non di pi&ugrave; del National Geografic. Io ho scelto le due aree che da sempre mi appassionano: le persone &#8211; in particolare le donne &#8211; e la casa. Chi mi vuole psicanalizzare non ha che da scorrere <a href="http://cannellashop.tumblr.com/"><strong>il mio sito</strong></a>.<br />
	Mi piace il bello. <a href="http://premiataofficinapagliaro.blogspot.it/"><strong>Alberto Pagliaro</strong></a>, del quale ho pubblicato una pregevole tavola, mi ha scritto: &quot;Maurice,vedere questa mia illustrazione in mezzo a tutte quelle bellissime immagini erotiche e non, mi fa riflettere su quanto sia &quot;puro&quot; il senso della bellezza&quot;. E cosa c&#39;&egrave; di pi&ugrave; bello di un corpo o dello spazio che ci circonda o di cui vorremmo circondarci?<br />
	E&#39; probabile, come ho gi&agrave; detto in altro post, che in futuro il mio impegno sia limitato solo a Tumbl.</p>
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		<title>Tutti pazzi, nel vero senso della parola, per la mela</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 20:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Quasi <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-03-19/apple-dividendo-160134.shtml?uuid=AbM4VqAF"><strong>100 miliardi di dollari</strong></a>, circa 75 miliardi di euro, 150 mila miliardi delle vecchie lirette. Ve li immaginate tutti belli liquidi, in banconote e monetine, dentro il cassetto &#8211; o cassone &#8211; di casa vostra? Beh, questa bella &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-03-19/apple-dividendo-160134.shtml?uuid=AbM4VqAF"><strong>100 miliardi di dollari</strong></a>, circa 75 miliardi di euro, 150 mila miliardi delle vecchie lirette. Ve li immaginate tutti belli liquidi, in banconote e monetine, dentro il cassetto &#8211; o cassone &#8211; di casa vostra? Beh, questa bella cifretta &egrave; cash liquido sui conti di Apple, l&#39;azienda della mela, quella che sfrutta il lavoro dei cinesi per vendere a prezzi stratosferici iPhone e iPad, Tablet e Mac. 100 miliardi che valgono due manovre economiche italiane, o che avrebbero potuto salvare l&#39;Irlanda o il Portogallo.</p>
<p><a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/wallpaper-homer-simpson-rm-cervello-con-logo-apple-1440x900.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8627" height="187" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/wallpaper-homer-simpson-rm-cervello-con-logo-apple-1440x900-300x187.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="Apple" width="300" /></a>E brava Apple, che riesce a propinare ad un mercato drogato dalla griffe quasiasi cosa riescano a ideare a Cupertino. Gi&agrave; si parla di cinque nuovi modelli Mac, varie <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/04/13/news/apple_tutte_le_indiscrezioni_in_rete_iphone_5_i_nuovi_mac_e_un_mini-ipad-32975722/"><strong>altre diavolerie</strong></a>, compreso un tablet pi&ugrave; piccolo. A che cavolo serva, nessuno lo sa: se voglio andare su Internet mentre medito alla toilet dell&#39;autogrilli Pavesi, lo voglio fare con comodit&agrave;, e se mi restringono il monitor, dove va a finire la comodit&agrave;? Serve, serve. Ad aumentare il cash di Tim Cook.</p>
<p>Pensavo qualche giorno fa a quando per telefonare dovevamo per forza essere in ufficio o a casa, o avere a disposizione i gettoni telefonici per la cabina. Vivevamo peggio, uguale o meglio di oggi? Trovare il post-it sul tavolo invece che essere chiamati mentre stai per ingoiare il boccone preferito, era peggio o meglio di oggi?<br />
	Ho deciso di fare un passo indietro. Nulla da dire sul computer, ma il resto non essenziale via! Soprattutto quello che invece di migliorarla mi complica la vita. Non uso le sms, se non raramente, per nulla le MMS, mi sono fatto inibire l&#39;accesso alla rete tramite smart phone, ho gi&agrave; chiuso Twitter, se tutto va bene canceller&ograve; il mio profilo da Facebook, e metter&ograve; una croce su tutti i blog &#8211; per quello che servono &#8211; eccetto uno. Insomma, abbiamo una sola vita e vale la pena almeno non complicarla con cose che non servono affatto.<br />
	Eccetto uno, dicevo, ma questo &egrave; un altro discorso.</p>
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		<title>Generali e soldati</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 05:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[fallimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il giornalista serio &#8211; ed intendo quello che cerca di avvicinarsi alla verit&#224;, non certo quello che batte la grancassa del consenso populistico e qualunquistico &#8211; oggi avrebbe avuto un&#39;occasione ghiotta per dimostrare tutto il suo talento.<br />
	Due notizie sono &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalista serio &#8211; ed intendo quello che cerca di avvicinarsi alla verit&agrave;, non certo quello che batte la grancassa del consenso populistico e qualunquistico &#8211; oggi avrebbe avuto un&#39;occasione ghiotta per dimostrare tutto il suo talento.<br />
	Due notizie sono rimbalzate su tutti i giornali e telegiornali: lo scorso anno <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/03/31/visualizza_new.html_159611833.html"><strong>11.615 aziende hanno chiuso</strong></a>, lasciando a casa 50 mila addetti, mentre nel contempo i dipendenti in media denunciano al fisco <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/03/30/visualizza_new.html_158839431.html"><strong>redditi pi&ugrave; alti </strong></a>dei propri datori di lavoro. Non c&#39;&egrave; contraddizione tra i due fatti, ma sono le facce della stessa medaglia, se qualcuno ha l&#39;onest&agrave; mentale di andare alla radice dei problemi, senza &quot;ismi&quot; pregiudiziali e vetero ideologici.</p>
<p><a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/1.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8617" height="225" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/1-300x225.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="1" width="300" /></a>Perch&eacute; un&#39;azienda chiude? Perch&eacute; c&#39;&egrave; l&#39;art.18 o perch&eacute; le uscite sono maggiori delle entrate? Perch&eacute; i fornitori non pagano, perch&eacute; le banche non concedono pi&ugrave; prestiti, perch&eacute; non c&#39;&egrave; pi&ugrave; denaro, perch&eacute; sono calati drasticamente i consumi interni, perch&eacute; l&#39;acqua &egrave; arrivata alla gola, o perch&eacute; i &quot;padroni&quot; sono bastardi e se ne scappano con i soldi in Svizzera?<br />
	La CGIA di Mestre ha rivelato che nella grande maggiioranza le aziende che sono fallite &#8211; che &egrave; peggio che semplicemente chiuse &#8211; sono piccole aziende, composte spesso da marito, moglie ed un paio di dipendenti, l&#39;ossatura cio&egrave; della nostra produzione nazionale. Questi imprenditori hanno percorso la strada del lavoro da dipendente prima di mettersi in proprio; per loro non ci sono cassa integrazione o ammortizzatori sociali, per loro perdere il lavoro vuol dire trovarsi letteralmente sulla strada, senza neppure la casa, spesso data in garanzia alle banche per i fidi ed i mutui.</p>
<p>Il fallimento &egrave; l&#39;extrema ratio di un progetto che va a puttane e che coinvolge non solo la professionalit&agrave;, ma quasi sempre anche l&#39;aspetto umano, esistenziale di una persona e di una famiglia (non a caso sono aumentati in misura spaventosa anche i suicidi). Prima di arrivare al fallimento il piccolo &quot;padrone&quot; sperimenta tutte le strade, dai prestiti personali fatti dai genitori e dagli amici allo strozzinaggio. Di norma &#8211; ed arriviamo al punto &#8211; egli rinuncia in tutto o in parte al suo &quot;stipendio&quot; per privilegiare i lavoratori: ecco, quindi, che nella denuncia dei redditi risulta pi&ugrave; &quot;ricco&quot; il dipendente che l&#39;imprenditore. Non c&#39;&egrave; da stupirsi.<br />
	Qualcuno anche a sinistra ha cominciato a parificare concettualmente e socialmente le due figure, il lavoratore autonomo ed il dipendente. Credo sia una una posizione corretta. In guerra vanno i generali ed i soldati, e muoiono entrambi. Con onest&agrave; dobbiamo prenderne atto.</p>
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		<title>Nun te regghe più, cara televisione. Come ieri, più di ieri.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 20:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Altro che tv generalista: siamo arrivati alla tv monotematica. Ai tempi del grande <em>abbrasson-nous</em> tra forze politiche fino ad ieri non avversarie, ma nemiche, anche la tv pubblica e privata &#232; monocorde: per risparmiare sui costi basterebbe andare in onda &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro che tv generalista: siamo arrivati alla tv monotematica. Ai tempi del grande <em>abbrasson-nous</em> tra forze politiche fino ad ieri non avversarie, ma nemiche, anche la tv pubblica e privata &egrave; monocorde: per risparmiare sui costi basterebbe andare in onda a reti unificate ed il risultato non cambierebbe.<br />
	<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/443447200.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8603" height="200" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/443447200-300x200.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="443447200" width="300" /></a>Da tempo la mia colonna sonora mattutina &egrave; La7, prima Omnibus, poi Coffee Break e quindi L&#39;aria che tira. Arrivo a mezzogiorno che i miei canederli sono grossi come angurie: cambia la trasmissione, cambiano i conduttori, cambiano gli ospiti, ma l&#39;argomento &egrave; sempre lo stesso per quattro ore. Una delizia per le papille gustative cerebrali.<br />
	Oramai so a memoria le risposte a qualsiasi domanda (che &egrave; sempre la stessa, anche questa).</p>
<p>Il grave &egrave; che questa televisione, pubblica o privata che sia, ha una sola caratteristica: il defilippismo, la tv del pianto.<br />
	Okkei, okkei, stiamo vivendo tempi difficili per le famiglie e le imprese, per chi il lavoro ce l&#39;ha, l&#39;ha perso o lo sta cercando. Ma, buon dio, &egrave; ora di finirla con i Tafazzi.<br />
	Un paio di giorni fa <a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50257914"><strong>Myrta Merlino</strong></a> aveva ospite un&#39;imprenditrice agricola che si lamentava della nuova &quot;stangata&quot; (e come chiamarla altrimenti?) dell&#39;Imu. Eh s&igrave;, poverina, dopo una vita passata a non pagare un centesimo di tasse, ecco che ora questo governo di professoroni si inventa che anche i contadini devono dare il loro contributo all&#39;erario. E gi&ugrave; pianti.<br />
	Senza rivangare le famose parole di J.F.Kennedy &#8211; Non chiederti che cosa fa lo stato per te, ma chiediti cosa fai tu per lo stato &#8211; possibile che nessun giornalista degno di questo nome ponga mai la domanda: ma lei cosa sta facendo per superare queste difficolt&agrave;?<br />
	Tutti a bestemmiare contro lo Stato e le tasse, contro la politica ed i politici (come se non li avessimo eletti noi), ma nessuno che vada in tv per dire: io sto facendo questo nella mia azienda, nella mia famiglia, ho rinnovato questo, ho studiato quello.</p>
<p>Un proverbio scandinavo dice: pulisci davanti alla porta di casa tua e tutta la citt&agrave; sar&agrave; pulita. Ci siamo invece tutti meridionalizzati: devo fare la coda allo sportello postale? Porco di qua, porco di l&agrave;, governo bastardo, con tanto di urlo finale se la telecamera m&#39;inquadra. Ma a nessuno viene in mente di pagare il bollettino online, stando seduti comodamente alla scrivania, o di inoltrare una raccomandata con posta certificata.<br />
	E poi a lamentarci (ancora) perch&eacute; siamo tra gli ultimi paesi sviluppati o &#8211; se preferite &#8211; fra i primi in via di sviluppo. E ci credo.</p>
<p>P.S. &#8211; Fra tante inchieste, quando avremo la grazia di vedere un&#39;indagine di Rizzo e Stella sui guadagni ed i privilegi della casta giornalistica?</p>
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		<title>La grande bugia di super Mario</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 21:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Giorni difficili quelli che stiamo vivendo. Anche se sembra di essere gi&#224; ad aprile, quando dolce &#232; il dormire. Da quando mister B se n&#39;&#232; andato ed a palazzo Chigi c&#39;&#232; il governo strano, da quando cio&#232; i vari Stracquadanio, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni difficili quelli che stiamo vivendo. Anche se sembra di essere gi&agrave; ad aprile, quando dolce &egrave; il dormire. Da quando mister B se n&#39;&egrave; andato ed a palazzo Chigi c&#39;&egrave; il governo strano, da quando cio&egrave; i vari Stracquadanio, Mussolini e La Russa hanno messo la sordina alle trombe, c&#39;&egrave; nell&#39;aria quella sonnolenza che neppure la Annunziata o Santoro riescono a scuotere.<br />
	<a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/Mario-Monti.jpg"><img align="right" alt="" border="" class="alignright size-medium wp-image-8590" height="196" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/Mario-Monti-300x196.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" title="Mario Monti" width="300" /></a>Eppure sono mesi importanti nei quali l&#39;Italia sta cambiando faccia a colpi di decreti: prima la manovra Salva Italia, poi le pensioni e le liberalizzazioni, ora il mercato del lavoro. Riusciranno i nostri tecnici a farsi rimandare alle loro cattedre per colpa dell&#39;art.18?</p>
<p>La giustificazione ufficiale per cui va cambiato l&#39;articolo incriminato sarebbe che le aziende non investono in Italia per colpa della rigidit&agrave; del nostro sistema lavorativo. Diciamolo chiaramente: questa &egrave; una balla stratosferica e &#8211; direbbero in America &#8211; se il presidente del Consiglio mente su questo, chiss&agrave; su cos&#39;altro mente.<br />
	Se gli stranieri non investono da noi &egrave; a causa (in ordine casuale) delle mafie che controllano il territorio (non solo al sud), della burocrazia che rallenta ogni iniziativa, dell&#39;incertezza del diritto ed in particolare della normativa fiscale che cambiano come il tempo a primavera, di una classe politica corrotta, di un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti, della mancanza di cervelli emigrati all&#39;estero. Insomma: per l&#39;arretratezza complessiva del Paese.</p>
<p>La volont&agrave; di cambiare l&#39;art. 18 &#8211; che, ricordiamolo ancora una volta, riguarda solo le aziende oltre i 50 dipendenti, quindi un&#39;esigua minoranza &#8211; ricorda troppo da vicino il governo Berlusconi e la sua volont&agrave; pervicace di eliminare il sindacato, dopo averlo diviso per benino. Un bel regalo al liberalismo pi&ugrave; ottuso ed oscurantistico.<br />
	Che Monti &amp; C. non fosse un comunista, questo era risaputo. Ma che fosse un discepolo di Schumpeter e della scuola economica austriaca, nei fatti se non nella teoria, era difficile prognosticarlo. Non si pu&ograve; dire che il premier sia la testa d&#39;ariete delle banche, ma che abbia a cuore la sorte del 90% degli italiani che tirano a campare contro il 10% che si arricchisce a dismisura, questo &egrave; tutto da dimostrare.<br />
	Certamente non lo sta dimostrando adesso.</p>
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