Le (vostre) ricette
In questa pagina c’è spazio per le ricette, le vostre. E quando dico vostre, intendo vostre: se le copiate da qualche libro il dio protettore dei cuochi con un fulmine vi ridurrà le manine in cenere. A voi la scelta. Esprimete il meglio della vostra fantasia e della vostra creatività. Io vi dò il titolo, voi metteteci quello che volete (a spese vostre, ovviamente) e dite come lo fate, secondo il metodo classico: per quante persone, ingredienti e procedimento. Postate tutto, foto compresa, e spedite una mail (v. pagina Contatti). Buon lavoro.
Linguine ai calamari
Alla moda di Jo MasonRicetta per 4 persone:
- 20 asparagi
- 250 gr. di calamari
- 2 spicchi d’aglio
- 1 ciuffo di prezzemolo
- 5 rametti di timo limone
- 1 ciuffo di basilico
- olio extra vergine di oliva
- sale fino e pepe q.b.
Stacco le teste dei calamari e pulisco le interiora. Sciacquo e sgocciolo le sacche, sfilo la penna trasparente e li taglio a rondelle. Cuocio la pasta al dente. Trito le aromatiche con l’aglio e le faccio dorare in padella con un cucchiaio d’olio aggiungo gli asparagi e il battuto di aromi. Cuocio il tutto sino a che gli asparagi non siano diventati teneri (a cui ho prima tolto la parte più dura del gambo), aggiungo i calamari e innaffio con un po’ di vino bianco. Lascio evaporare il vino, aggiungo la pasta e salto per qualche secondo. Servire subito.
Gnocchetti alla menta, pinoli e pecorino
Alla moda di Jo Mason
Per 4 persone
- 400 gr. ricotta di pecora
- 150 gr. parmigiano grattugiato
- 120 gr. pecorino sardo mediamente stagionato
- 2 uova
- 40 gr pinoli
- 180 gr. farina
- 30 gr. di burro
- 1 rametto di menta
- olio extravergine di oliva
- sale q.b.
Innanzitutto bisogna preparare gli gnocchetti. Schiaccio la ricotta con una forchetta e la mischio al parmigiano, 50 gr di pecorino grattato, le uova, la farina e una presa di sale. Impasto il tutto e formo dei bastoncini dello spessore di un dito. Li taglio a tocchetti. Vanno cotti in acqua bollente salata e li tiro su appena salgono a galleggiare. Nel frattempo riduco in scaglie il pecorino e rosolo i pinoli per un paio di minuti in un padellino con un cucchiaio d’olio. Condisco gli gnocchetti con burro fuso, li mescolo a pecorino, menta e pinoli. Va servito subito, caldo. (La ricetta è stata scopiazzata da Jo dal settimanale Grazia)
Spaghetti con ragù di verdure
Alla moda di Ruben
Preparo un soffritto di aglio, cipolla ed erbe aromatiche. A parte preparo gli spinaci e, quando sono cotti, li unisco al soffritto. Aggiungo pinoli e uva sultanina di quella marocchina, più “cicciotta”, per intenderci. E poi condisco gli spaghetti. Alla moda della Bella Addormentata Tagliato a dadolini una zucchina, una carota, una patata già lessata (languiva in frigo, poverina) e affettato finemente uno scalogno. Fatto appassire lo scalogno, poi aggiunta la dadolata e come ultimo tocco aggiunti anche pomodorini ciliegini tagliati in quattro. Lasciato cuocere le verdurine lasciandole un po’ al dente, cotti gli spaghetti (integrali: li adoro) e condito con il ragù vegetariano. Non ho passato gli spaghetti in padella insieme al ragù perchè era più abbondante per una unica porzione, e il resto della famiglia non pratica le verdure, o quasi. Alla moda di popAle Faccio soffriggere uno spicchio d’aglio con un battuto di basilico, sedano e carota. Poi taglio delle zucchine, pomodori ciliegini e una melanzana tagliata a dadini e unisco il tutto al soffritto. Butto appena bolle l’acqua gli spaghetti. Preparo della ricotta salata grattugiata che unisco al condimento dopo aver scolato la pasta.
Pasta con le acciughe e peperoni
In un cucchiaio di olio extravergine d’oliva ho fatto appassire brevemente l’aglio tagliato a pezzettini (non mi piace schiacciato), poi ho fatto disfare le acciughe sott’olio, ma un paio mi sono finite misteriosamente in bocca, ho aggiunto un peperone giallo e uno rosso tagliati a listerelle, due manciate di pomodorini ciliegini tagliati in quattro, una manciata di capperi di Lampedusa, una manciata di olive (erano con il nocciolo e le ho fatte a pezzetti, ma vanno benissimo anche le snocciolate) e ho lasciato cuocere a fuoco lento e tegame incoperchiato. Nel frattempo ho lessato gli spaghetti e quando li ho scolati il sugo era pronto e li ho conditi. E’ bastato per condire quattro porzioni. Note a margine Il figlio più grande non gradisce il pesce nemmeno quando è abilmente nascosto! Gli altri hanno apprezzato moltissimo! Credo che se avessi fatto appassire prima i peperoni in forno e poi tolto la pelle, sarebbe stato meglio, come anche se avessi conservato un paio di acciughe per guarnire il piatto. E il piatto nella foto è storto e non me ne ero accorta, ma è primavera e io sono un po’ sottosopra. Baci al cuoco!














