Senza dubbio, la classe più competente, e la meno servile, è quella dei cuochi. (George Orwell)

Bistrot Chez Maurice


Siamo al golpe

Posted on febbraio 07, 2009 by Maurice

S’ode un tintinnar di sciabole. Con queste parole pronunciate nel 1964 al Comitato Centrale del PSI, l’allora vicepresidente del Consiglio, Pietro Nenni, si riferiva al tentativo di colpo di Stato conosciuto come "Piano Solo"  – o "golpe De Lorenzo", dal nome del comandante generale dei Carabinieri che doveva guidare il ribaltamento delle istituzioni – nel quale era coinvolta, guarda caso, anche la Massoneria di Licio Gelli alla quale era iscritto Silvio Berlusconi.
Il piano non venne attuato perché la situazione politica si sbrogliò con il secondo incarico ad Aldo Moro, ma chi visse in quegli anni si ricorda bene il clima di allora.

Quello che sta succedendo in questi giorni è sotto gli occhi di tutti, dal tentativo di bloccare la sentenze della Cassazione sul caso Englaro al decreto sulla sicurezza, alla proposta di riforma dell’ordinamento giudiziario. Tre provvedimenti con i quali il governo Berlusconi sta mettendo in atto un golpe bianco, infischiandosene apertamente della Costituzione repubblicana, delle direttive Europee, della Carta dei Diritti dell’Uomo, dell’assetto dello Stato.

Lasciando perdere i due ultimi disegni di legge, soffermiamoci sul caso di Eluana. Indipendentemente da come ognuno la pensi sul tema del testamento biologico e sull’eutanasia, quello che allarma ogni persona libera è lo scontro istituzionale in atto.
Vediamo i fatti. Dopo un iter giudiziario lunghissimo, in mancanza di una legge specifica e sulla base di un principio costituzionale la corte di Cassazione ha emesso una sentenza definitiva che permette di staccare l’alimentazione forzata della donna. Fallito il tentativo del ministro Sacconi – ex socialista come tanti altri Padri Fondatori – di bloccare amministrativamente la sentenza della Cassazione, il capo del governo ieri ha deciso di rompere il silenzio per emanare, con un atto di forza, un decreto legge ad personam.
Nonostante il Presidente della Repubblica, supremo tutore della Costituzione, avesse avvertito che la norma era incostituzionale, tutto il governo all’unanimità ha ritenuto di andare contro il suo parere, contro la Carta, contro la grande maggioranza dell’opinione pubblica.
A parte l’opposizione – con la sola eccezione di Casini – che si è schierata compatta contro il governo, una sola voce si è levata in difesa del Capo dello Stato e dei principi fondamentali della Repubblica, ed è quella del presidente della Camera Gianfranco Fini, inascoltato anche dai suoi stessi amici di partito.
Tutti conosciamo i trascorsi politici del leader di AN; che proprio lui abbia alzato la voce per la difesa della democrazia è sintomatico ed allarmante.

Oggi non servono né i Carabinieri né la Forestale per "enucleare" le persone scomode e contrarie a questo golpe bianco: c’è già chi lo sta attuando a spron battuto ed alla luce del sole. Chi ha eletto e sostiene ancora questo esecutivo deve essere cosciente che dovrà risponderne alla storia.

4 to “Siamo al golpe”

  1. armarobi scrive:

    Ciao chef.
    Ormai ho paura ad accendere il pc. Provo una pena infinita per
    il ns paese. Da uno sfascio cosi’ profondo ci vorra’ almeno
    una generazione o due per uscirne.
    Statisticamente il nano trapiantato dovrebbe vivere ancora
    circa 4 anni. Obbiettivamente troppi.
    Speriamo che il fato (o una giustizia superiore per chi ci crede)
    intervenga molto prima.
    Non vedo altre soluzioni. E l’opposizione e’ meno di zero.
    E siamo costretti ad ammirare Fini come paladino della costitu-
    zione repubblicana…..
    Ti abbraccio

    P.s. Visto da qua fa’ assolutamente impressione

  2. Eleonora scrive:

    J’aime beaucoup tes billets et je m’apercois que c’est comme chez nous en France…c’est quand la révolution ??????….sourire…..Je te souhaite un super bon week-end. Et je l’espère un peu de soleil. Marre de la grisaille.

  3. gunther scrive:

    è una pena leggere il giornale, sempre peggio e sempre più proseliti, oggi ero a mangiare fuori e un signore ha criticato ad alta voce berlusconi, gli hanno inveito contro più di uno, non volevo crederci se non l’avessi visto con i miei occhi

  4. Cinzia scrive:

    Senza entrare nel merito della questione (che tristezza parlarne in questi termini) “Eluana”, fermandoci esclusivamente al fatto politico, la strumentalizzazione di una situazione talmente delicata e umanamente dolorosa fa semplicemente schifo.
    Non ci sono altre parole.
    Mandi in guerra a morire e poi ti permetti di sparare minchiate a piu’ non posso: ma crede forse di essere in uno spot pubblicitario? vende la sua immagine in qualsiasi occasione, fottendosene di quello di cui si sta facendo portavoce.
    In piu’ piscia (si puo’ dire?) sulla bandiera italiana, sulla nostra costituzione, sul nostro presidente, su tutto cio’ che e’ diritto e democrazia!
    un golpe? il golpe lo sta facendo muovendosi sinuosamente nelle menti degli italiani, dividendole da una parte e lobotomizzandole dall’altra, cercando di creare una coscienza comune dei piu’, volta soltanto a rincitrullire un coro di pecore urlanti.
    Non riesco ad esprimere la mia indignazione: le parole non bastano. Ci vorrebbe una vignetta di pv.
    i miei ossequi caro Maurizio.
    sempre grazie di esistere e di dar voce al mio dolore



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