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	<title>Bistrot Chez Maurice 2.0 &#187; amici</title>
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	<description>Un cuoco, una cucina, un mondo</description>
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		<title>Bestemmie (culinarie) e soddisfazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 04:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quando si dice che il mondo &#232; piccolo. Ieri sera mi intrattengo ai tavoli. Dopo la gentile lezione sulle carni alla signora di mezzogiorno, ho voglia di tirarmi su il morale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/jlastras/2497890516/" title="El Chuletón di jlastras, su Flickr"><img align="right" alt="El Chuletón" border="" height="400" src="http://farm4.static.flickr.com/3144/2497890516_52a66db5d2_o.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" width="300" /></a>Due sono le cose: o fai finta di niente &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si dice che il mondo &egrave; piccolo. Ieri sera mi intrattengo ai tavoli. Dopo la gentile lezione sulle carni alla signora di mezzogiorno, ho voglia di tirarmi su il morale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/jlastras/2497890516/" title="El Chuletón di jlastras, su Flickr"><img align="right" alt="El Chuletón" border="" height="400" src="http://farm4.static.flickr.com/3144/2497890516_52a66db5d2_o.jpg" style="padding:5px;margin-left: 5px;" width="300" /></a>Due sono le cose: o fai finta di niente (&quot;Basta che paghi&quot;) o affronti la situazione di petto. Ieri non ne potevo proprio pi&ugrave;. Mi arriva la comanda di una tagliata ben cotta; la scusa &egrave; sempre quella: non le piace vedere il sangue della carne nel piatto. Ma cara signora &#8211; ho dovuto farle osservare &#8211; pi&ugrave; gliela cuoccio, pi&ugrave; sangue la carne butter&agrave; fuori. Non ha importanza, risponde, importante &egrave; non vedere il sangue. Se non vuole vederlo gliela faccio appena scottata; no, la voglio ben cotta. Come vuole, ma poi non me la rimandi indietro.<br />
	E, C.V.D. non l&#39;ha mangiata e se l&#39;&egrave; pappata il marito. Per la serie: lo chef ha sempre ragione.</p>
<p>Alla sera, quindi, ho voglia di ritrovare il sorriso.<br />
	Tavolo per quattro ragazzi di Recanati. Belli e simpatici. Si affidano ad otto mani a me e li faccio scoppiare con stinco e gulasch come piatto forte. Ce la fate a mangiarvi uno stinco intero? Non ci sono problemi, siamo di grande appetito. Non faccio nouvelle cuisine n&eacute; porzioni da camionista, ma uno stinco &egrave; uno stinco. Alla fine i piatti sono rimasti puliti, con molta fatica.<br />
	Al tavolo vicino una coppia di Parma riesce a sopportarmi. Dopo qualche chiacchera mi sembra di conoscerli da una vita.<br />
	Io a lui: &#8211; Ma sei gi&agrave; venuto qui?, mi pare di conoscerti.<br />
	Lui: &#8211; No, &egrave; la prima volta.<br />
	Io: &#8211; Eppure sei un volto noto.<br />
	Lei: &#8211; Io sono originaria di qua. Sono la sorella di Niccol&ograve;.<br />
	Ecchecaspita! L&#39;ho vista che era una bambina. Suo fratello giocava ad hockey in squadra con mio figlio, quando erano alle elementari. Sono stato a casa loro, conosco suo padre, sua madre, sua sorella stava per posare (fotograficamente) per me.<br />
	Per Ferragosto &egrave; tornata a salutare i suoi con marito e figli. Passa il tempo ma, come dico sempre, ci si incontra sempre due volte nella vita: prima era una bambinetta, oggi &egrave; una signora. E&#39; proprio bello ritrovare dopo tanti anni una faccia nota.<br />
	Sono i momenti belli di questo lavoro, quelli che ti riconciliano con la vita, dopo la carne ben cotta di chi crede di sapere tutto.</p>
<p>	&nbsp;</p>
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		<title>Giovanni dalle bande furbe</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 23:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristorante]]></category>
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		<category><![CDATA[appropriazione indebita]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E bravo Giovanni Rana, cos&#236; simpatico, cos&#236; mite, cos&#236; perbene.<br />
	<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Rana"><strong>Giovann</strong></a>i nasce a Cologna Veneta nel 1937 da una famiglia di fornai. A 25 anni fonda un laboratorio a San Giovanni Lupatoto per la produzione di tortellini e pasta &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E bravo Giovanni Rana, cos&igrave; simpatico, cos&igrave; mite, cos&igrave; perbene.<br />
	<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Rana"><strong>Giovann</strong></a>i nasce a Cologna Veneta nel 1937 da una famiglia di fornai. A 25 anni fonda un laboratorio a San Giovanni Lupatoto per la produzione di tortellini e pasta fresca, gestito insieme alla moglie Laura Murari e con un numero esiguo di dipendenti. Sei anni dopo la prima grande svolta: aquista una macchina che gli produce 10 kg di pasta fresca all&#39;ora, rispetto ai 50-60 kg a settimana di prima. Per pubblicizzare il prodotto si affida ad una piccola agenzia di Verona che gli confeziona una serie di spot pubblicitari; vanno in onda su Mediaset ed &egrave; gi&agrave; successo.<br />
	<a href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/5564044043/" title="Giovanni Rana di bistrotchezmaurice, su Flickr"><img align="left" alt="Giovanni Rana" border="" height="199" src="http://farm6.static.flickr.com/5057/5564044043_09ff83b9e9.jpg" style="padding:5px;margin-right: 5px;" width="300" /></a>La seconda grande svolta avviene quando Rana diventa testimonial di se stesso, con il suo faccione bonario a rassicurare i consumatori sulla bont&agrave; dei suoi tortellini, che in seguito saranno accompagnati da una <a href="http://www.rana.it/it/prodotti.php"><strong>vasta gamma</strong></a>. Gnocchi, Ravioli, Tagliatelle, Pappardelle, Sfogliagrezza, Sfogliavelo, Gnocchi Ripieni, Gioia Verde, Sughi Freschi, Colpo di Fiamma, Basi Pasta, Lasagne e Cannelloni pronti e le sue ultime novit&agrave; Granfinezza, Paste Liscie Colorate e Frolla al Cioccolato.<br />
	Negli ultimi anni l&#39;azienda si &egrave; espansa anche nel settore della ristorazione. 21 locali <a href="http://www.dagiovannirana.com/ristoranti-da-giovanni-rana-dove"><strong>&quot;Da Giovanni&quot;</strong></a> in Italia, 4 in Svizzera, 3 prossime aperture, tutte con lo stesso denominatore comune: offrire al consumatore i prodotti Rana cotti ed impiattati, non pi&ugrave; soltanto sottovuoto.<br />
	E&#39; bene sapere che quest&#39;ultima idea non proviene dalle menti eccelse di San Giovanni Lupatatoto, dov&#39;&egrave; il quartier generale Rana, ma dalla povera ed insignificante ed ingenua intuizione dello chef che qui scrive.<br />
	Dieci anni fa, reduce a mani vuote dal mio viaggio negli Stati uniti, mi venne l&#39;idea di farmi sponsorizzare da una ditta del settore per prendere due piccioni con una fava: aprire il mio ristorante in America a spese altrui, visto che a me anche allora mancava la materia prima per il mio grande progetto, i dollaroni.<br />
	Ne parlai con un mio amico avvocato, scelsi Rana invece che Barilla perch&eacute; la trovavo un&#39;azienda dinamica (sponsorizzava allora la squadra di calcio del Verona) ed in via di forte espansione. Presi appuntamento con il direttore commerciale per l&#39;estero, andai in azienda, illustrai la mia idea e consegnai il mio business plan che doveva servire ai piani alti.<br />
	Un po&#39; di tempo dopo risentii al telefono il direttore commerciale: &quot;L&#39;idea &egrave; molto buona&quot; mi rispose, ma per realizzarla dovevo partire io, aprire il ristorante e &#8211; se fosse andato bene &#8211; Rana mi avrebbe seguito. Ero quindi punto e a capo, e lasciai perdere.<br />
	Non lasci&ograve; perdere invece Rana che si appropri&ograve; del mio progetto e cominci&ograve; a realizzarlo in Italia, quindi in Svizzera per arrivare nel tempo &#8211; statene certi &#8211; negli Stati Uniti.<br />
	Ogni volta che mi viene in mente questa vicenda vado in bagno, mi guardo allo specchio e mi dico: quanto sei fesso, Maur&igrave;.</p>
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		<title>Fratelli di penna virtuale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 16:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Web]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Peccato che il tempo sia sempre cos&#236; poco, quando un&#8217;anonima serata di lavoro diventa l&#8217;occasione per stare in piacevole compagnia.<br />
Sar&#224; perch&#233; sono fuori dai circuiti cittadini, sar&#224; perch&#233; da me bisogna venire appositamente, ma sono poche le volte che &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che il tempo sia sempre cos&igrave; poco, quando un&#8217;anonima serata di lavoro diventa l&#8217;occasione per stare in piacevole compagnia.<br />
Sar&agrave; perch&eacute; sono fuori dai circuiti cittadini, sar&agrave; perch&eacute; da me bisogna venire appositamente, ma sono poche le volte che riesco a conoscere <em>de visu</em> gli amici di blog. Qualcuno &egrave; passato, qualcuno &#8211; spero &#8211; prima o dopo passer&agrave;, ed ogni volta &egrave; una gradita sorpresa per una gradevole serata.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4359022961/" title="755799101_6b37f2d18a di bistrotchezmaurice, su Flickr"><img height="210" align="right" width="280" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2796/4359022961_7abd3bb4f4.jpg" alt="755799101_6b37f2d18a" /></a>Sabato sera si &egrave; accomodato ai miei tavoli <a href="http://radiciitaliane.blogspot.com/"><strong>Dario</strong></a> e la sua deliziosa consorte, si sono affidati a me nella scelta dei piatti (spero di non averli delusi) e poi, quando tutti erano serviti, sono riuscito a scambiare con loro due (+due, +due, +&#8230;) chiacchere.<br />
Il bello di conoscere un blogger che si frequenta da tempo &egrave; che sembra di essere amici da sempre, vecchi amici di giovent&ugrave; che si sono persi di vista, ma che sono sempre rimasti in un angolino della memoria e del cuore. Il doveroso preambolo del <em>come stai?</em> non &egrave; mai un rito, una liturgia del galateo, ma un vero interesse per la persona che finora abbiamo conosciuto solo attraverso la parola scritta.<br />
E poi ci si confessa reciprocamente, dal virtuale si passa al reale, alla faccia di chi demonizza il web come mondo irreale o strumento per diaboliche perversioni. Peccato che il tempo scorra troppo velocemente.<br />
Per Dario a mo&#8217; di memo, e per tutti gli amici che non lo sanno, &egrave; possibile incontrarmi anche su <a href="http://www.corsoitalia35.it/">questo blog</a>. A bient&ocirc;t, come dicono i cugini.</p>
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