Un cuoco, una cucina, un mondo

Bistrot Chez Maurice 2.0



Paganini non ripete 0

Posted on luglio 13, 2009 by Maurice

"E’ inutile prendersela con Berlusconi che fa, per così dire, il proprio mestiere. È la maggioranza degli italiani che ha accettato il conflitto di interessi, che accetta le ronde, che accetta il lodo Alfano, e che ora avrebbe accettato abbastanza tranquillamente – se il presidente della Repubblica non avesse alzato un sopracciglio – la mordacchia messa (per ora sperimentalmente) alla stampa. La stessa nazione accetterebbe senza esitazione, e anzi con una certa maliziosa complicità, che Berlusconi andasse a veline, se ora non intervenisse a turbare la pubblica coscienza una cauta censura della Chiesa – che sarà però ben presto superata perché è da quel dì che gli italiani, e i buoni cristiani in genere, vanno a mignotte anche se il parroco dice che non si dovrebbe". (Umberto Eco)

Chi va in montagna sa che si parte tutti tutti uniti, di buon mattino, attrezzati e volonterosi di arrivare al rifugio. A mano a mano che la fatica comincia a tagliare le gambe, nonostante tutto l’impegno di rimanere insieme, il gruppo comincia a sgretolarsi: ci sarà chi arriva alla meta per primo, chi con qualche minuto di ritardo, chi dopo mezz’ora e chi deciderà di tornare indietro, senza essere mai arrivato.
Come dice Umberto Eco, sarà l’età, ma un certo pessimismo ti porta a riconsiderare tutto e a rimettere in discussione un po’ tutto.
Perché tenere in vita un blog, partecipare ai social network come FB o Twitter, se poi ci si ritrova sempre lo stesso centinaia di amici del bar Sport – o del Bistrot nel nostro caso – a parlare delle stesse cose, ogni santo giorno? Lo sappiamo come la pensiamo, noi, e sappiamo come la pensano la pensano loro.
Certo, è bello ritrovarsi insieme, ma cosa cambia nel panorama generale?

Sappiamo che ognuno ascolta quello che vuole udire, osserva quello che vuole vedere e comprende quello che vuole capire. L’arte di dare giudizi in base a prove, a prescindere dai pregiudizi, è molto rara nella comune gente: anche di fronte a fatti incontrovertibili le folle partigiane sono inclini a giustificare tutto e tutti oltre il dovuto.
C’è chi nasce con il DNA del profeta che predica nel deserto, chi del martire, chi del giullare di corte, chi del servo. Io credo di discendere alla lontana, molto alla lontana, da Niccolò Paganini: non amo dare i bis né suonare per i sordi.
Se a loro sta bene, che se la cantino e se la suonino, senza però venire a lamentarsi, poi.

Zzzz… zzzz 0

Posted on maggio 07, 2009 by Maurice

Aprile, primi giorni di bel sole, si può cominciare a lasciare le finestre aperte almeno nelle ore più calde. La stagione di mezzo tra l’inverno dello sci e l’estate delle ferie di massa. Vado a cambiare il menu. Avrei dovuto averlo già fatto, ma ho una pigrizia dentro che mi paralizza come un’iniezione spinale e piano piano si trasforma in anestesia generale.
Grazie alla compagna Veronica abbiamo avuto da distrarci per un paio di giorni, ma oggi siamo tornati alla sonnolenza di stagione (o epocale?).
I sondaggi di ieri danno l’imperatore sempre più saldo sul suo trono. Sai che novità.
Ma chi lo smuove questo paese amorale ed immorale? Se al prossimo G8 il nostro salirà sopra il tavolo dei grandi, aprirà la patta e piscerà in testa a tutti i presenti, nessuno avrà niente da ridire, anzi sarà la solita goliardata del premier italiano che, si sa, è esuberante. E su con l’indice di gradimento.
Anche i vescovi – che personificano il magistero della Chiesa e rappresentano la continuità con gli Apostoli – hanno una voce talmente flebile che si annulla nel frastuono delle televisioni padronali. Vabbè, dirà qualcuno, non possono mettersi ad urlare, visti gli interessi reciproci in ballo con il potere.

Chef, parla di cucina, lascia perdere la politica, l’economia, il costume, la società, è quello che sai fare.
Ok. Apro il feed e non c’è nemmeno la consueta recensione del ristorante o l’ultima apparizione pubblica di Bottura. Vado su qualche sito specializzato per trovare qualche spunto: parliamo del ritorno delle api e la soddisfazione di Zaia? Ma se parlo di Zaia il dente avvelenato mi dice di parlare delle quote latte mancate.
Oppure scriviamo di celiachia, di menopausa, della Condiretti, dei prodotti agricoli made in Italy? Scusate, ma il risotto agli asparagi tenta di tornarmi su.
Facciamo una bella cosa: chiudiamo il laptop e buonanotte a tutti.

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