Un cuoco, una cucina, un mondo

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Ma Berlusconi lo è o lo fa? 3

Posted on novembre 04, 2011 by Maurice

A Genova c'è stata l'alluvione? Non mi pare, sono andati tutti a farsi un bagno ai piedi in piazza.
Se qualcuno affermasse una cosa del genere, il minimo che gli potrebbe capitare sarebbe un ricovero d'urgenza in una clinica psichiatrica. Ma è più o meno quello che ha detto Berlusconi alla conferenza stampa di Cannes: l'Italia "è un paese benestante", i "consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, sugli aerei a fatica si trovano posti" e anche le mete delle vacanze "sono piene".

A parte le cifre ufficiali, che contraddicono nel modo più assoluto le sue parole, il premier lo è o lo fa? E' cieco, sordo, incapace di intendere e di volere per scelta, o per sopravvenuta dementia senilis?
Arroccato nei suoi castelli di sogni distribuiti tra Arcore e palazzo Grazioli, dai quali esce ed entra non in autobus urbani ma con auto blindate e voli in jet ed elicotteri, non ha la più pallida idea di cosa sia la vita che si svolge fuori dai suoi confini protetti da agenti dei servizi e guardie del corpo.
Sicuramente i suoi consumi non sono diminuiti. Si sono fatti più prudenti, forse, ma non sono diminuti perché il vizio non si perde così. Farfalline, olgettine, escort, assegni ad personam, appartamenti ad personam, auto ad personam, niente forse è cambiato da prima. Quindi, perché preoccuparsi? I consumi non sono diminuiti.

Venga il presidente stasera a cena da noi, gliela offriamo gratis. Non servono gorilla o 007 a salvaguardare la sua persona, sarà in tranquilla solitudine, come ieri o come ier l'altro. Sono troppo distante? Vada in qualsiasi altro locale più vicino alle sue magioni, parli con i titolari, si faccia mostrare i bilanci degli ultimi anni, quelli del suo attaccamento al potere per esempio, ed apra poi bocca.
Mi viene in mente quel cartello con l'omino al computer che rammentava: prima di parlare, accertarsi che il cervello sia acceso. Con le sue battute di oggi viene da credere che ormai le sue risorse celebrali se le sia bruciate sul letto di Putin.

Se non lo è, lo fa. Peccato che – finalmente, purtroppo – la Fed e la Ue, i mercati finanziari e gli altri capi di stato non se le bevono più come fanno i berluscones e quei quattro gatti (sempre meno comunque, ogni giorno che passa) che ancora credono alle sue fandonie. Si fossero mossi prima, non saremmo a questo punto.
Bisogna sempre toccare il fondo della fossa biologica per uscirne?
 

Tremonti, chi vuoi prendere per il culo? 4

Posted on giugno 14, 2011 by Maurice

Buone notizie dal fronte dei Commercianti: arrestato il presidente della ConfCommercio di Roma assieme ad altre 14 persone, altre 27 confinate agli arresti domiciliari, e per quattro sono state disposte misure interdittive. Sono stati sequestrati immobili per 65 milioni di euro, auto e imbarcazioni di lusso per circa 20 milioni di euro. In tutto sono coinvolte 700 aziende che, sull'orlo del fallimento, venivano "trasferite" all'estero.
Tremonti e BerlusconiLa notizia è buona perché sono state le messe le mani sulla tresca che, tanto per cambiare, infanga la reputazione anche di quei commercianti (pochi?) che hanno invece la coscienza a posto. Ed è buona perché dovrebbe – usiamo il condizionale – fare un po' di pulizia anche all'interno del sindacato degli imprenditori di settore.
Nella stessa giornata arriva il proclama solenne del ministro delle Finanze che lancia lì la sua "nuova" proposta di riforma fiscale: 3 sole aliquote e 5 imposte.
Ma non l'avevamo già sentita? Era il giorno di Natale 2004 quando Silvio Berlusconi aveva promesso: "Confermo che dal 1 gennaio 2005 le aliquote sul reddito delle persone saranno tre, così gli italiani avranno più soldi in tasca e potranno destinarli ai consumi e agli investimenti". Sono passati sette anni e mezzo ed adesso vengono a propinarci la vecchia polpetta stantia. Bel coraggio, non c'è che dire.
La ciliegina sulla torta, per finire il pranzo in bellezza, Tremonti l'ha riservata per la lotta all'evasione fiscale: " Le aliquote le più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale". Se le parole hanno un senso il ministro dice che abbassando la tassazione gli evasori diventeranno tutti dei santi, basta cioè far trovare un agnello più piccolo perché il lupo non se lo divori.
Se mi dicesse che cento o duecento euro in più nella busta paga mensile, grazie ad una riduzione della pressione fiscale, potrebbero contribuire a dar fiato all'economia, ad espandere i consumi, ad aumentare le vendite e quindi a creare nuovo gettito d'Iva nelle casse dello Stato, mi potrebbe convincere, ma dirmi che abbassare le tasse al presidente della ConfCommercio ed ai suoi soci truffatori li farebbe diventare di punto in bianco onesti.
E no, ragioniere, non ci sto ad essere preso per il culo, come dicono i francesi. Andatela a raccontare a qualcun altro. Ma le due ultime "sberle" non hanno insegnato nulla a questi?

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