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	<title>Bistrot Chez Maurice 2.0 &#187; frodi</title>
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	<description>Un cuoco, una cucina, un mondo</description>
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		<title>I colori in tavola</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 23:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sono ben un paio di centinaia i prodotti &#34;strani&#34; che troviamo nei nostri cibi, dagli additivi ai conservanti ed ai coloranti, tutti beninteso ammessi dalla legge italiana e comunitaria. Niente di velenoso o dannoso per la salute, intendiamoci, ma tant&#39;&#232; &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ben un paio di centinaia i prodotti &quot;strani&quot; che troviamo nei nostri cibi, dagli additivi ai conservanti ed ai coloranti, tutti beninteso ammessi dalla legge italiana e comunitaria. Niente di velenoso o dannoso per la salute, intendiamoci, ma tant&#39;&egrave; che da molte parti si grida allo scandalo.<br />
	<a href="http://www.flickr.com/photos/horiavarlan/4273224901/" title="Red and blue liquids inside graduated test tubes di Horia Varlan, su Flickr"><img align="right" alt="Red and blue liquids inside graduated test tubes" border="" height="200" src="http://farm5.static.flickr.com/4035/4273224901_d5414475a3.jpg" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" width="300" /></a>Ricordate il Bitter San Pellegrino (l&#39;osceno Sanbitt&egrave;r) bianco? La moda non dur&ograve; forse neppure un paio di stagioni e credo che sia stato sepolto in fretta e furia. Ovvio: l&#39;acqua &egrave; bianca e trasparente, ma l&#39;aperitivo &egrave; rosso per antonomasia. Conosco gente che non ha mai neppure assaggiato il cavolo cappuccio rosso (che poi &egrave; viola) perch&eacute; il suo colore dev&#39;essere verde, e quello rosso non ha lo stesso sapore e &quot;chiss&agrave; cosa ci mettono dentro&quot;.<br />
	Buona parte di conservanti, coloranti &amp; c. servono a trattare le carni. Una bistecca di manzo dev&#39;essere rosso vivo, mentre quella di vitello butta sul rosa: se la prima fosse appena rosa e la seconda bianca, dubiteremmo della sua qualit&agrave;, e quindi gi&ugrave; con i coloranti. Un po&#39; come avviene con la trota salmonata: il gusto &egrave; pressoch&eacute; identico alla iridata, ma il darle da mangiare i gamberetti la fa assomigliare per colore al salmone, con cui per&ograve; non ha niente da spartire, e pi&ugrave; appetibile al nostro cervello.<br />
	E&#39; da quella parte di materia che sta sotto ai capelli che parte ogni impulso al desiderio (o al rifiuto) del cibo, con tanto di abbinamento inconscio tra colore e sapore. Vi siete mai chiesti come mai non esista in natura la rosa nera, e che nessun piatto (con una sola eccezione) sia nero? Perch&eacute; in fisica il nero &egrave; un non-colore, e quindi non sollecita nessun appetito nel nostro cervello, con l&#39;esclusione &#8211; come dicevo &#8211; del nero di seppia. Ed oggi, sapendo come funzionano le cose denro di noi, gli esperti di marketing hanno buon gioco, per cui tutto il bio &egrave; verde, gli alimenti di qualit&agrave; sono oro e la menta &egrave; verde, anche se in natura in suo succo &egrave; bianco.<br />
	Neanche frutta e verdura scappano alla logica del marketing. Ho gi&agrave; citato il cavolo rosso e la menta, ma la lista &egrave; lunga in fatto di coloranti ed anche di altri additivi chimici, con buona pace dei vegetariani che pensano che solo che ci&ograve; che cresce nei campi &egrave; buono.<br />
	Mi raccontava un contadino della bassa padana che la sera viene seminata l&#39;insalata e la mattina dopo vengono raccolte le piante gi&agrave; alte una trentina di centimetri. Terra benedetta? No, solo chimica.<br />
	Se non vogliamo tutto ci&ograve; le vie da percorrere sono due: o accettare il &quot;non naturale&quot; controllando che non ecceda mai i limiti imposti dalla legge, o farci il nostro orticello privato &#8211; magari sul terrazzino &#8211; con annessa qualche stia per polli e conigli. Fuori di questo rimane solo da pagare profumatamente qualcun altro che lo faccia per noi.</p>
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		<title>Troppa libertà di stampa o troppa corruzione?</title>
		<link>http://www.bistrotchezmaurice.com/2010/05/05/troppa-liberta-di-stampa-o-troppa-corruzione/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 04:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[evasori]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La &#34;troppa&#34; libert&#224; di stampa ha prodotto un&#8217;altra vittima: il ministro Scajola. Forse &#232; meglio avere in Italia meno libert&#224; di sapere e lasciare che ministri ed altri parlamentari (si dice almeno <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/04/Italia/15_D.shtml?uuid=13d7309e-5740-11df-b335-c4e158cb6808&#38;DocRulesView=Libero">una trentina</a></strong>) facciano i loro sporchi affari? &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &quot;troppa&quot; libert&agrave; di stampa ha prodotto un&#8217;altra vittima: il ministro Scajola. Forse &egrave; meglio avere in Italia meno libert&agrave; di sapere e lasciare che ministri ed altri parlamentari (si dice almeno <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/04/Italia/15_D.shtml?uuid=13d7309e-5740-11df-b335-c4e158cb6808&amp;DocRulesView=Libero">una trentina</a></strong>) facciano i loro sporchi affari? O forse &egrave; meglio avere dei politici integerrimi senza il bisogno che &quot;troppi&quot; giornali si scannino a cercare la verit&agrave;? Evidentemente si tratta di punti di vista, badiamo bene, entrambi libertari. Libert&agrave; di (fare ed) accettare regali da centinaia di migliaia di euro contro libert&agrave; di informazione. A scanso di equivoci io mi schiero per la seconda.<br />
<a title="Mazzette di bistrotchezmaurice, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4579940117/"><img height="195" align="left" width="290" alt="Mazzette" src="http://farm5.static.flickr.com/4055/4579940117_1375a042a3_o.jpg" style="padding: 5px; margin-right: 5px;" /></a>Se vivessimo in un paradiso terrestre dove tutto &egrave; trasparante, avrebbe ragione il presidente del Consiglio ad invocare meno libert&agrave; di stampa. Per esempio: se il governo, o chi per esso, ci dicesse a quanto ammontava la ricchezza di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Scajola">Claudio Scajola</a></strong> prima di entrare in politica (mettiamo come base il 1980, quando divenne per la prima volta consigliere comunale) depurata dall&#8217;inflazione e rivalutata ad oggi, a quanto ammontava la stessa ricchezza nel 2004 (quando comper&ograve; la casa al Colosseo) detratte le spese personali e professionali, ogni cittadino italiano saprebbe &#8211; senza ricorrere alle inchieste del Giornale o del Corriere &#8211; quanto gli ha &quot;reso&quot; fare politica in maniera corretta, come sostiene lui e tutti i suoi compari.<br />
Esiste s&igrave; un rendiconto annuale delle denunce dei redditi dei parlamentari fatto dagli organi delle Camere, ma nessuno si &egrave; mai preso la briga di comparare i dati personali all&#8217;inizio ed alla fine del mandato. Se fosse vero che gli onorevoli sono soggetti a spese ingenti per mantenere in piedi la macchina, come affermano ogni volta che &quot;ritoccano&quot; (all&#8217;ins&ugrave;) i loro emolumenti, dovrebbero essere tutti poveri in canna. Ed invece, chiss&agrave; com&#8217;&egrave;, a fine carriera si trovano (quasi) tutti con patrimoni ingenti. Delle due una non &egrave; vera: o la loro busta paga &egrave; gonfiata smisuratamente rispetto alle esigenze di spesa lamentate, o i soldi provengono da qualche altra parte. Non ci si scappa.<br />
Chiss&agrave; come mai la preoccupazione pi&ugrave; grande dei partiti &egrave; mettere le mani sulle poltrone delle Asl, delle municipalizzate, di tutti quegli enti che prevedono la presenza diretta o indiretta di rappresentanti politici. Tutte persone perbene dedite al servizio dei cittadini? Penso anche alle Provincie, che la Lega in campagna elettorale voleva abolire (la semplificazione di Calderoli!) e che improvvisamente sono diventate intoccabili: come mai? Forse che Bossi, folgorato sulla via di Lambrate, si &egrave; reso conto di quanto sono importanti per il cittadino? Perdonate il sospetto, ma forse c&#8217;&egrave; qualcos&#8217;altro.<br />
Poi, ogni volta che qualcuno (il pi&ugrave; fesso?) viene beccato con le mani nella marmellata, ecco le smentite, l&#8217;incredulit&agrave;, la solidariet&agrave; dei colleghi, la denuncia della &quot;gogna mediatica&quot;. Ah, Robespierre, quelli s&igrave; che erano tempi.</p>
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		<title>Autogol della democrazia</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 05:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ed anche questa volta &#232; andata. La squadra in testa al campionato &#232; riuscita a tavolino a farsi aggiudicare il gol di mano, segnato dopo che l&#8217;arbitro aveva fischiato la fine della partita. Non &#232; successo nella serie A&#160; turkmena &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed anche questa volta &egrave; andata. La squadra in testa al campionato &egrave; riuscita a tavolino a farsi aggiudicare il gol di mano, segnato dopo che l&#8217;arbitro aveva fischiato la fine della partita. Non &egrave; successo nella serie A&nbsp; turkmena o coreana, ma in Italia. Quando si dice campionato truccato.<br />
<a title="Gol di mano di bistrotchezmaurice, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4409680411/"><img height="172" align="right" width="280" alt="Gol di mano" src="http://farm3.static.flickr.com/2705/4409680411_435628feb3_o.jpg" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" /></a>I fatti sono sotto gli occhi di tutti, anche di quegli elettori di centrodestra che al 98% avevano correttamente sentenziato che le regole sono regole e vanno rispettate, costi quel che costi. Poteva essere l&#8217;occasione per dimostrare al Paese che la democrazia &egrave; il bene supremo, che un organo dello Stato (il governo) &egrave; al di sopra delle parti ed ha come compito (esecutivo) quello di far eseguire la legge, e che esiste un organo supremo di controllo (la Presidenza della Repubblica) che vigila sull&#8217;applicazione delle regole democratiche.<br />
Tutto questo non &egrave; avvenuto, a beneficio di una ed una sola parte politica. Tanto zelo sicuramente non sarebbe stato applicato se in causa fossero state le liste dell&#8217;opposizione, secondo il principio maggioritario che importante &egrave; vincere, non come vincere.<br />
Ora la parola spetta agli elettori ed in un paese serio il risultato dovrebbe essere scontato. Come dare il voto ad un partito, ad una coalizione che governa a livello centrale e &#8211; spera &#8211; a livello locale, una coalizione che non sa neppure rispettare tempi e modi di presentare un documento? Una coalizione (perch&eacute; il nocciolo della questione &egrave; tutto qui) che &egrave; peggio della casa del Grande Fratello, dove tutti cercano di prevalere su tutti per un posto al sole &#8211; indipendentemente dalle capacit&agrave; &#8211; ben retribuito da noi cittadini?<br />
In un paese serio, quindi non parliamo dell&#8217;Italia, gli elettori che avrebbero dovuto sostenere le liste incriminate darebbero una bella lezione a questa banda di politicanti inetti ed incapaci. Invece sar&agrave; un altro esempio di perpetuazione del potere fine a se stesso, di un popolo del consenso lobotizzato.<br />
E senza pudore il 29 marzo sentiremo pronunciare proclami sulla superiorit&agrave; della &quot;democrazia&quot; contro il tentativo della magistratura e dell&#8217;opposizione (ma forse anche di certa stampa nazionale ed internazionale) di scardinare la volont&agrave; del popolo. Ai nostri figli e nipoti potremo comunque dire: abbiamo visto anche questa.</p>
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		<title>Quei delinquenti che fanno i ristoratori</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 22:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Uno scooter lanciato da una gradinata dello stadio non fa di tutti i tifosi dei delinquenti, &#232; ovvio, quindi diremo che fra i tifosi ci sono anche dei delinquenti. Oggi, di fronte ai dati <a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/prosciutto-formaggio-tonno-vino-latte-34-milioni-di-chili-di-cibo-da-schifo-100577/">resi pubblici</a> da Legambiente sull&#8217;attivit&#224; delle &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scooter lanciato da una gradinata dello stadio non fa di tutti i tifosi dei delinquenti, &egrave; ovvio, quindi diremo che fra i tifosi ci sono anche dei delinquenti. Oggi, di fronte ai dati <a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/prosciutto-formaggio-tonno-vino-latte-34-milioni-di-chili-di-cibo-da-schifo-100577/">resi pubblici</a> da Legambiente sull&#8217;attivit&agrave; delle varie forze di polizia nel 2008 per scoprire e reprimere le <strong><font color="#800000">frodi alimentari</font></strong>, voglio fare lo stesso distinguo (<a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2009/0915_italia_a_tavola/Italia_a_tavola_2009.pdf">qui il rapporto completo</a>).<br />
<a title="Nas di bistrotchezmaurice, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4295010392/"><img width="270" height="182" align="right" alt="Nas" src="http://farm3.static.flickr.com/2789/4295010392_8c224569d6.jpg" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" /></a>Su 7696 controlli di ristoranti, che &egrave; quello che mi interessa particolarmente, ben 1146 sono stati trovati con le mani sporche per <strong><font color="#800000">infrazioni penali</font></strong>, non cio&egrave; perch&eacute; i cuochi non avevano il cappello in testa o perch&eacute; il manuale HACCP non era tenuto come si deve. Infrazioni penali, che sono come l&#8217;espulsione di un giocatore dopo due cartellini gialli: per arrivarci un ristorante o &egrave; recidivo o il &quot;fallo&quot; &egrave; particolarmente grave.<br />
Fa ancora pi&ugrave; scalpore che, oltre a quasi 700 mila euro di multe comminate, ben 6 ristoratori sono stati <font color="#800000">arrestati</font> e <strong><font color="#800000">692 segnalati</font></strong> all&#8217;autorit&agrave; giudiziaria (vuol dire processo), anche se la gran parte degli addebiti (2758) hanno comportato solo la segnalazione all&#8217;autorit&agrave; amministrativa, cio&egrave; al Comune che pu&ograve; o in taluni casi deve ritirare la licenza.<br />
Sei <strong><font color="#800000">ristoratori arrestati</font></strong> su circa 40 mila esercizi pubblici in Italia &egrave; uno zero virgola zero e qualcosa. Ma nel Paese della buona cucina e del buon vino non deve succedere. Diciamo allora non che i ristoratori (ed i cuochi) sono dei delinquenti, ma che anche fra i ristoratori (ed i cuochi) ci sono dei criminali, ed il loro posto non &egrave; tra i tavoli di sala ma al sole a scacchi.</p>
<p>Che, poi, ci vuole ben poco (o forse tanto, per qualcuno) per avere la coscienza e la dispensa pulita.<br />
Ci sono molti che <strong><font color="#800000">speculano sul prezzo</font></strong> dei prodotti. Se un taglio di manzo costa attorno ai 20 euro al chilo ed un fornitore me lo propone a 4 euro, la cosa dovrebbe puzzare un po&#8217;: ed infatti molto probabilmente si tratta di merce o rubata o contraffatta, e chi non ha scrupoli la passa alla cucina per destinarla ai clienti.<br />
Altri di questi delinquenti non sanno cosa sia <strong><font color="#800000">la conservazione</font></strong>. Avere le scaffalature, i congelatori ed i frighi puliti ed in ordine &egrave; un fiore all&#8217;occhiello, oltre che un dovere professionale. Anche nel pieno della stagione tutto deve essere in ordine e sotto controllo ed &egrave; compito di uno chef non solo fare un menu e cucinare per i clienti, ma avere la situazione degli alimenti sempre sotto controllo.<br />
E&#8217; un argomento, questo, troppo importante per liquidarlo in poche righe. Ci ritorneremo.</p>
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