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dicembre 20, 2010 by
Maurice
Bel dibattito, anche se scontato, dalla Bignardi (il video non è ancora online), come quelli che avvengono spesso con i clienti, fuori della porta da quando per legge c'è il divieto in sala.
Materia del contendere: il fumo. Ospite di riguardo: la gentile signora ex fumatrice Francesca Cesati, titolare della sede italiana di Easyway – l'organizzazione che si batte per far desistere i fumatori dal loro orribile vizio – e traduttrice della Bibbia antifumo "Smettere di fumare è facile (se sai come farlo)" di Allen Carr.
Per par condicio segnalo ai fumatori un vecchio manualetto, ormai introvabile, di 174 pagine del '75, edito da Tempo Medico-Mondadori, "Se proprio devi fumare – Consigli e rimedi pratici contro i danni del fumo" di J.I.Rodale.
Tornando al dibattito, è emerso come sempre l'atteggiamento dei non fumatori ed ex fumatori verso la categoria degli appestati che rappresentano, comunque, un quarto della popolazione. Se da una parte c'è sempre una maggiore e cortese attenzione dei tabagisti nel convivere sociale, altrettanto non avviene in senso contrario.
Nonostante i fumatori contribuiscano largamente alle finanze dello Stato, ai profitti di numerose categorie (coltivatori di tabacco, pubblicitari, imprese funebri, oncologi, farmacisti, agopuntori, produttori di deodoranti per ambienti) ed al sostentamento di numerose scuderie di Formula 1, restano sempre e comunque una minoranza discriminata e tutt'altro che tutelata.
Stanno meglio i nativi americani, o le minoranze linguistiche o i "diversamente" qualcosa (udenti, vedenti…). E' socialmente encomiabile lo sforzo – come ha sottolineato qualcuno – di salvare una fetta dell'umanità dal suo tragico destino, ma sarebbe altrettanto lodevole lasciare al proprio libero arbitrio chi vuole suicidarsi col tabacco.
Nel 2009 i morti per incidenti stradali in Italia sono stati 2.521, i feriti 80.095, contro i 25.000 per alcol e gli 80.000 per fumo. Non sono bei numeri, ma nessuno si penserebbe mai di abolire le auto o il vino.
Tags: alcolfumomortisigarette
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Costume & Società
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gennaio 27, 2010 by
Maurice

Calano le vendite di sigarette (-3%) ed aumentano i fumatori (+3,5%) nell’ultimo anno, con un’inversione di tendenza che aveva visto una diminuzione di viziosi del 12%. Un controsenso? Pare proprio di no, visto che è aumentato il contrabbando.
Gli studiosi dicono che è colpa della crisi economica che ha aumentato lo stress, le preoccupazioni, il tempo libero per disoccupati e cassintegrati; messi tutti insieme questi fattori avrebbero portato alla ripresa del vizio in (ex) fumatori. E’ un’ammissione implicita che la sigaretta, se proprio non rende più sereni, ha almeno un effetto placebo sulla tensione fisica e psicologica: non a caso – e sono proprio i crociati anti fumo che lo rivelano – i chirughi si fanno una bella tirata appena usciti dalla sala operatoria per ripristinare lo stato di tranquillità psico-fisica dopo la tensione dell’operazione.
Secondo gli stessi crociati il rimedio è aumentare il costo del pacchetto. Si badi bene: non trovare dei sistemi reali per smettere di fumare o per non iniziare mai (sarà vero che fra due anni avremo il vaccino?), ma incidere sul portafoglio del tabagista. E’ come se, di fronte agli incidenti mortali che avvengono sulle strade, si invocasse l’aumento dei prezzi delle auto.
Al momento di rientrare in Italia dalle ferie io, come gli altri viziosi, abbiamo fatto scorta di sigarette all’aeroporto egiziano: a fronte di 4,5 euro a pacchetto in Italia, lì abbiamo pagato esattamente un terzo. Il che significa che lo Stato incassa due volte il prezzo di mercato di un pacchetto di sigarette.
Ovvio, quindi, che fiorisca il contrabbando. E ben venga: come dice il proverbio, chi troppo vuole nulla stringe.
Tags: crisifumostress
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Costume & Società
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maggio 19, 2009 by
Maurice
Una buona notizia, una volta tanto: fumare fa bene contro le allergie. Lo affermano i ricercatori dell’Università di Utrecht, in Olanda (non si sa se si riferissero alle sigarette o alla marijuana, e nel dubbio optiamo per le prime).
"Lo studio ha mostrato come il fumo agisca inibendo l’attività delle cellule immunitarie che scatenano le risposte agli allergeni, ovvero le manifestazioni allergiche. I ricercatori hanno scoperto che le cellule di modelli animali trattati con una infusione di fumo di sigaretta non hanno rilasciato le proteine che provocano l’infiammazione in risposta alle reazioni immunitarie causate dagli allergeni. Tutto questo senza però intaccare le funzioni delle altre cellule del sistema immunitario".
Che il fumo, per il resto, non faccia bene è risaputo, come mangiare una mozzarella scaduta o bere del vino all’etanolo o vivere a Porto Marghera; non mi dilungo quindi sulla lunga lista delle malattie più o meno imputabili alle sigarette.
Ho raccolto invece su Internet da fonti ufficiali un po’ di numeri sui morti in Italia: 517 per droga, 1400 sul lavoro, 24 mila per alcol, 80 mila per fumo, e 1,3 milioni per incidenti stradali (di cui quanti per alcool o droga?). Nel computo non mettiamo le morti violente che nel mondo sono oltre 1 milione e mezzo.
Per par condicio diciamo anche che la nicotina migliora temporaneamente la memoria, l’umore e la velocità di riflessi, aumentando la capacità di concentrazione. Altri studi indicano che i fumatori hanno bisogno di meno rivascolarizzazione dopo un intervento alle coronarie.
Inoltre il fumo interferisce con lo sviluppo del Sarcoma di Kaposi, cancro al seno tra portatrici sane del gene BRCA, preeclapsia e disturbi atopici come l’asma. Sembrerebbe, infine, che il rischio di Parkinson e Alzheimer sia il doppio per i non fumatori, rispetto ai fumatori.
Detto questo, vado a farmi una sigaretta.
Tags: fumosigarette
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