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	<title>Bistrot Chez Maurice 2.0 &#187; Inter</title>
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	<description>Un cuoco, una cucina, un mondo</description>
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		<title>Perché Mourinho va assolto, e dimenticato</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 14:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sorprende l&#8217;ingenuit&#224; di certi tifosi. Quando scoppi&#242; calciopoli Capello, Ibrahimovic, Cannavaro e soci non aspettarono neppure il verdetto della Federazione per prendere il volo verso altri lidi: sicuramente gli juventini ci rimasero malissimo, ma sapevano che faceva parte del gioco &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorprende l&#8217;ingenuit&agrave; di certi tifosi. Quando scoppi&ograve; calciopoli Capello, Ibrahimovic, Cannavaro e soci non aspettarono neppure il verdetto della Federazione per prendere il volo verso altri lidi: sicuramente gli juventini ci rimasero malissimo, ma sapevano che faceva parte del gioco abbandonare la nave che affondava. Certo, non tutti si comportarono allo stesso modo, e difatti Buffon e Del Piero sono rimasti nel cuore bianconero, mentre Cannavaro non ha riscosso grandi entusiasmi al suo rientro in squadra.<br />
Lo stesso dicasi per Kak&agrave; rimasto nel cuore del popolo rossonero: a malincuore fu salutato dalla tifoseria che imput&ograve; al presidente e non al giocatore la responsabilit&agrave; della dipartita.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4649576501/" title="Mourinho 2 di bistrotchezmaurice, su Flickr"><img height="187" align="right" width="300" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4054/4649576501_55a0ea6317.jpg" alt="Mourinho 2" /></a>Ora che Mourinho &egrave; anche ufficialmente il nuovo allenatore del Real, per i nerazzurri da Number One &egrave; gi&agrave; diventato il <strong><a href="http://www.corriere.it/sport/10_maggio_28/grasso-mou-traditore-speciale_0037c6de-6a2d-11df-bd58-00144f02aabe.shtml">Number Traitor</a></strong>, il grande traditore.<br />
Di certo Jos&egrave; fra le grandi doti che possiede non ha la diplomazia ed il tatto, e si era gi&agrave; capito in questi due anni. Per lui tra il bianco ed il nero non esistono i grigi intermedi, non &egrave; abituato n&eacute; ha voglia di usare i bizantinismi italici. Qui un presidente smentisce un giorno s&igrave; ed un giorno s&igrave; (petita non manifesta) un accordo con gli zar del gas, pur avendo gi&agrave; in tasca il contratto di compravendita della squadra. Per il Mou questo &egrave; inconcepibile, tanto che non ha lasciato passare neppure un quarto d&#8217;ora dopo la vittoria di Madrid per annunciare il suo addio.<br />
Il personaggio &egrave; fatto cos&igrave; ed i tifosi interisti dovrebbero averlo capito. Di che stupirsi, quindi? Dovrebbero essergli grati per quello che ha fatto e che nessun altro riuscir&agrave; a ripetere mai pi&ugrave;. Se c&#8217;&egrave; qualcosa da rimproverare, questo dev&#8217;essere fatto al presidente che, nonostante i miliardi, non ha saputo trattenere lui ed i campioni che lo seguiranno.<br />
Questo &egrave; il vero tradimento. Aver finalmente dato un&#8217;identit&agrave; ed un valore ad un&#8217;accozzaglia di grandi giocatori, aver inaugurato una grande stagione di vittorie, e probabilmente aver gi&agrave; smontato il prezioso giocattolo.<br />
Non so, e solo il tempo ce lo confermer&agrave;, se il Mou aveva ragione quando disse che ormai chiunque altro poteva continuare il suo lavoro; la mia impressione, per quello che pu&ograve; valere, &egrave; che non sar&agrave; cos&igrave; facile rimpiazzarlo, ed i nomi che circolano lasciano a desiderare. Per fortuna dei tifosi degli altri club.<br />
Lasciate stare Mourinho: il re &egrave; morto, viva il re. Una maglia si cambia in un minuto, una fede calcistica mai.</p>
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		<title>La lezione di Mourinho, anche ai non interisti</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 05:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ritratto quello che <a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/attualita/la-champions-alla-fc-transnazionale-di-moratti/">ho detto</a>. Jos&#232; Mourinho ha deciso veramente di andarsene. La sua toccata e fuga &#232; durata solo due anni, sufficienti per fare l&#8217;Inter, quella squadra che Moratti ha assemblato a suon di milioni per anni, ma &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritratto quello che <a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/attualita/la-champions-alla-fc-transnazionale-di-moratti/">ho detto</a>. Jos&egrave; Mourinho ha deciso veramente di andarsene. La sua toccata e fuga &egrave; durata solo due anni, sufficienti per fare l&#8217;Inter, quella squadra che Moratti ha assemblato a suon di milioni per anni, ma alla quale non era ancor riuscito a dare una fisionomia completa, come un puzzle mal assortito dove i pezzi non si incastravano l&#8217;un l&#8217;altro per farne un&#8217;immagine organica.<br />
<a title="Mourinho 2 di bistrotchezmaurice, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4634260275/"><img height="200" align="right" width="300" alt="Mourinho 2" src="http://farm5.static.flickr.com/4058/4634260275_7d66cdec3e_o.jpg" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" /></a>Non ho mai amato Mourinho, per ovvi motivi di fede calcistica, ma non solo. Ora che se ne va mancher&agrave; anche a me, se non altro per gufargli contro.<br />
I motivi veri li sa solo lui, ma dobbiamo credere a quello che ha detto, fino a prova contraria. Certo, fa pensare che un lavoratore portoghese venga in Italia a sistemare le cose per le quali &egrave; pagato, e che poi &#8211; prima ancora della scadenza del contratto di lavoro &#8211; se ne scappi perch&eacute;, come ha detto, &ldquo;non mi sento a casa, non sono allegro, non mi sento amato&rdquo;.<br />
La lezione che Mou ci lascia &egrave; almeno triplice.</p>
<p>Secondo il costume italico un leader se ne va solo a pedate nel sedere, e gi&agrave; &egrave; molto. Solo pochi hanno avuto nella storia recente il coraggio e l&#8217;onest&agrave; di lasciare la poltrona: Zaccagnini, Prodi, Veltroni, Scajola. Tutti dopo un rovescio, e non tutti addossandosi le colpe della sconfitta. Molti, troppi, rimangono nonostante il furor di popolo, gli insuccessi e l&#8217;inesorabile et&agrave; avanzata.<br />
Mou ha fatto la sua scelta al massimo della gloria, nel pieno della maturit&agrave; giovanile, senza essere responsabile di alcunch&eacute; di riprovevole.</p>
<p>Non solo, ma se n&#8217;&egrave; andato dopo aver concluso il suo lavoro, e positivamente. Ricorda, per questo aspetto, il primo Schumacher e pochi altri campioni. E&#8217; la mentalit&agrave; del vincitore, quella di chi sa di valere, di aver mostrato sul campo i risultati della propria condotta, pronto a ripetersi laddove sia chiamato a collaborare. Non &egrave; la mentalit&agrave; del mercenario (anche se l&#8217;aspetto economico non &egrave; irrilevante) ma dell&#8217;eroe, del Garibaldi che passa la mano dopo aver compiuto l&#8217;impresa, senza &quot;obbedisco&quot; ma di sua spontanea volont&agrave;.</p>
<p>E c&#8217;&egrave; un terzo aspetto altrettanto importante che fa riflettere. Nelle sue peregrinazioni da un club all&#8217;altro &egrave; la prima volta che l&#8217;allenatore se ne va perch&eacute; non si sente a casa sua. &quot;Se davvero a Mourinho&nbsp; &#8211; scrive <strong><a href="http://franceschini.blogautore.repubblica.it/?ref=HROBA-1">Enrico Franceschini</a></strong> &#8211; non piacesse qualcosa dell&rsquo;Italia, cosa ci sarebbe  poi di tanto strano&quot; ed aggiunge: &quot;Uno che guarda l&rsquo;Italia da fuori, come sono io,&nbsp; pu&ograve; immaginare&nbsp;che a  Mourinho l&rsquo;Italia non piaccia anche per altre ragioni, per ragioni che  possono sfuggire a chi in Italia ci vive da sempre&quot;.<br />
No, non ci sfuggono queste ragioni, ed &egrave; per questo che molte braccia e molti cervelli giovani se ne vanno dal Belpaese. L&#8217;Italia &egrave; il bengodi solo per i disperati del terzo mondo: spesso per farsi strada nella vita, per un futuro meno nero, per realizzare un progetto &egrave; necessario andarsene. Personalmente ne so qualcosa, e condivido in pieno il proposito di mio figlio di non tornare pi&ugrave;.</p>
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		<title>Non è tutto oro lo scudetto che luccica</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 22:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bene. E&#8217; finito anche il campionato di calcio 2009-2010, con l&#8217;Inter che si appiccica lo scudetto sulla maglia, ufficialmente il 18&#176;. Per i rivali bisognerebbe levarne uno (2005-06) ottenuto a tavolino a seguito di Calciopoli e quello dell&#8217;anno seguente ottenuto &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene. E&#8217; finito anche il campionato di calcio 2009-2010, con l&#8217;Inter che si appiccica lo scudetto sulla maglia, ufficialmente il 18&deg;. Per i rivali bisognerebbe levarne uno (2005-06) ottenuto a tavolino a seguito di Calciopoli e quello dell&#8217;anno seguente ottenuto sul campo ma con le rivali di fatto penalizzate dalla Federcalcio.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/25832741@N04/4614053107/" title="Milito di bistrotchezmaurice, su Flickr"><img height="209" align="right" width="300" style="padding: 5px; margin-left: 5px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3541/4614053107_8cb0abe73f_o.jpg" alt="Milito" /></a>Comunque sia, gli sforzi economici di Moratti hanno sortito finalmente l&#8217;effetto desiderato dopo un&#8217;astinenza di &quot;tituli&quot; che durava da vent&#8217;anni. Normale quindi l&#8217;entusiasmo del popolo nerazzurro, abituato alla fame endemica.<br />
Sforzi economici, dicevamo. L&#8217;Internazionale Football Club al 18 gennaio 2010 risultava al 7&deg; posto tra le squadre di calcio europee pi&ugrave; indebitate e prima fra le squadre italiane, con<a href="http://finanza.it.msn.com/speciali/gallery.aspx?cp-documentid=151788014&amp;page=4"> <strong>395 milioni di debiti</strong></a>, nonostante &#8211; per esempio &#8211; abbia ceduto il proprio marchio a societ&agrave; del gruppo per <strong><a href="http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=19327">158 milioni</a></strong> di euro &quot;<span class="testofaq">che hanno permesso di chiudere il Conto  economico con una perdita di modeste dimensioni&quot;.</span> Un debito in continua ascesa (<strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Sport/2009/06/inter-bilancio-pareggio-tre-anni.shtml?uuid=e3f22238-58fa-11de-a33c-6d112be0f204&amp;DocRulesView=Libero&amp;fromSearch">148 milioni</a></strong> del 2007-2008) vista la forsennata campagna acquisti di giocatori.<br />
L&#8217;Inter, afferma <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/07/calcio-serieA-debiti-due-miliardi.shtml?uuid=fb962b9e-66da-11de-b2bb-e16dcb960e45&amp;DocRulesView=Libero">Il Sole 24Ore</a></strong>, &quot;ha un patrimonio netto negativo e i revisori  ribadiscono che il bilancio &egrave; stato redatto nel presupposto della  continuit&agrave; aziendale in base all&#8217;impegno del socio di riferimento a  supportare economicamente e finanziariamente anche per il futuro la  societ&agrave;&quot;. In altre parole, finch&eacute; c&#8217;&egrave; Moratti che tira fuori di tasca sua (nostra, e vedremo perch&eacute;) milioni di euro la squadra &egrave; relativamente tranquilla anche sotto l&#8217;aspetto contabile. Come hanno fatto fino ad ieri gli Agnelli con la Juve o Berlusconi con il Milan, tanto per restare nelle dirette odiate rivali.<br />
Fino a quando durer&agrave; la gestione del bengodi morattiano? Sicuramente per la stagione 2012-13 &#8211; ammesso che rimanga ai vertici del calcio italiano &#8211; dovr&agrave; avere i conti in pareggio per poter partecipare ai tornei europei, come ha stabilito <strong><a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/calcio/200909articoli/22628girata.asp#">la Fifa</a></strong>. &quot;Questa regola &#8211; ha precisato Giancarlo Abete &#8211; vale solo per le competizioni  continentali mentre all&rsquo;interno continuer&agrave; a prevalere la titolarit&agrave;  delle singole federazioni. Ma &egrave; ovvio che vi sar&agrave; comunque un&rsquo;incidenza  anche a livello domestico, in quanto spesso i club maggiormente  indebitati partecipano alle coppe europee&quot;. Quindi a livello nazionale, se la Federcalcio non adeguer&agrave; le norme interne a quelle continentali, l&#8217;Inter potr&agrave; continuare a spendere e spandere senza ritegno.<br />
C&#8217;&egrave; sempre l&#8217;escamotage dei <strong><a href="http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/sport/calcio/contitruccati/contitruccati/contitruccati.html?ref=search">conti truccati</a></strong>, grazie al decreto salvacalcio con il quale la squadra di Moratti ha &quot;svalutato &#8211; come il Milan &#8211; il valore  legato alle prestazioni dei suoi calciatori, abbattendolo di 319 milioni  394 mila euro e diviso questa perdita patrimoniale in dieci tranche,  nei successivi dieci anni. Identiche sono allora le conclusioni. Una  volta &quot;rettificato&quot;, e dunque caricata sul suo conto economico 2003 la  perdita provocata dalla svalutazione dei suoi assets principali (i  giocatori), &quot;il patrimonio netto dell&#8217;Inter passa da un attivo di 82  milioni 827 mila euro a un passivo di 175,9 milioni di euro&quot;.                                 Ancora una volta: sono salvi i numeri, non la sostanza. Il patrimonio  netto dell&#8217;Inter &egrave; gi&agrave; stato azzerato e, al 30 giugno 2003, gi&agrave; caricato  di perdite ulteriori per oltre 204 milioni di euro&quot;.</p>
<blockquote><p>Complessivamente i 14 anni di gestione Moratti hanno generato una  <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Football_Club_Internazionale_Milano">perdita di circa 1,15 miliardi di euro</a></strong>, di cui circa 730 milioni coperti  dal presidente, mentre ammontano a 431 milioni di euro i debiti a fine  bilancio 2008-09, parzialmente compensati da 66 milioni di euro di  crediti.<br />
A gennaio 2008 l&#8217;Inter, insieme al Milan, &egrave; stata prosciolta  dall&#8217;indagine sui presunti falsi in bilancio per le plusvalenze relative  al periodo 2003-04. La decisione &egrave; stata presa dal Gup per le indagini  preliminari di Milano in quanto &quot;il fatto non costituisce pi&ugrave; reato&quot;, in  seguito alla modifica della legge sul falso in bilancio.<br />
Mentre il processo penale non &egrave; andato avanti in quanto &quot;il fatto non  costituisce pi&ugrave; reato&quot;, il processo sportivo si &egrave; chiuso con una  sanzione di 90 mila euro a carico di Inter e Milan, di 60 mila euro  all&#8217;amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e di 10 mila euro al direttore tecnico  dell&#8217;Inter Gabriele Oriali. Tutti gli imputati del  processo sportivo hanno chiesto il patteggiamento ai sensi dell&#8217;art. 23  del Codice di Giustizia Sportiva.
</p></blockquote>
<p>L&#8217;Inter non &egrave; patrimonio di Moratti (e in misura minore di Tronchetti Provera che mette a disposizione la rete Telecom ed il megafono de La7), ma di tutti gli italiani, qualunque sia la loro fede calcistica. I soldi che Moratti butta dentro sono gli stessi che sborsiamo noi ogni volta che andiamo a fare il pieno alla macchina. Non a caso, dicono i maligni, ogni volta che inizia il calcio mercato c&#8217;&egrave; un aumento della benzina. Dunque oggi possiamo gioire tutti, juventini e milanisti, romanisti e senesi, salvo tifare Bayern sabato prossimo.</p>
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		<title>Il complotto Internazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 06:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il moroso della dottoressa, milanista e sinistro, &#232; sempre felice: se il Milan vince perch&#233; vince, se perde perch&#233; perde Berlusconi. Dev&#8217;essere felice anche dopo Udine, ma non pi&#249; del Massimo Petroliere e del Massimo Baffetto la cui Roma &#232; &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il moroso della dottoressa, milanista e sinistro, &egrave; sempre felice: se il Milan vince perch&eacute; vince, se perde perch&eacute; perde Berlusconi. Dev&#8217;essere felice anche dopo Udine, ma non pi&ugrave; del Massimo Petroliere e del Massimo Baffetto la cui Roma &egrave; passata per il rotto della cuffia.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/calcio/festeggia-inter/7.html"><img height="160" align="left" width="250" src="http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/image/Inter.JPG" style="padding: 5px; margin-right: 5px;" alt="" /></a>Ma si apre un altro scenario inquietante. Di sicuro dietro il diciasettesimo scudetto sulla maglia ambrosiana si nasconde un complotto multietnico e c&#8217;&egrave; da giurarci che per il prossimo campionato saranno imbarcati e rispediti a casa, se non se ne vanno <em>sua sponte</em>, i vari Balotelli e Ibrahimovic per restituire al pallone italico la purezza della razza.<br />
Carlo Ancelotti sta gi&agrave; facendo le valigie. Per colpa sua (si &egrave; fatto abbindolare dalla sinistra e dalla stampa di sinistra) il Milan ha perso lo scudetto; per fortuna il suo e nostro presidente provveder&agrave; con il lodo Brambilla a scucire il tricolore dalle maglie nerazzurre per passarlo alla seconda (o terza, non si sa mai con questi juventini) classificata.</p>
<p>Per il prossimo anno si prevedono grosse novit&agrave; in campionato. Se l&#8217;imperatore palpeggione (la definizione non &egrave; mia) non provveder&agrave; da subito, Bossi ha gi&agrave; annunciato che dopo la miss padana, il foglio padano, la radio padana, il fisco padano, le ronde padane, la michetta padana, la casseula padana, i parroci padani, le mignotte padane, i tordi padani e le fogne padane, far&agrave; anche il campionato padano, con Pro Patria e Virtus Treviso rigorosamente ariane.</p>
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