Bilancio di un'annata poco bianca tanto nera 1
E’ finita 3-0 a S.Siro. Non c’è più rispetto neanche per le vecchie signore.
Milan-Juve: Trefoloni a zero.
Striscione in curva contro Berlusconi, assente ingiustificato. La Juve guardava in cielo ed invocava il miracolo a Giovanni Agnelli, assente ma giustificato.
La squadra è caduta dal Melo.
Non c’è più Poulsen, elettrocardiogramma piatto.
Fosse stato Michelangelo contro Leonardo, c’era speranza. Ma con Pinturicchio si poteva vincere solo contro Paolo Uccello.
Sulla panchina bianconera c’era Zac. Quello che sciolse la DC? Adesso si capisce tutto.
Zac peggio di Ferrara. Come volevasi dimostrare: il peggio non è mai venuto.
Ci è pure andata bene. Potevamo essere in zona retrocessione.
Per l’Europa c’è da sperare nella retrocessione a tavolino delle prime sei.
La Juve è la squadra degli Agnelli? No, solo una squadra da cani.
Un’annata in Blanc da dimenticare.
Un’annata a Secco, una pessima annata.
Non ci sono più i direttori sportivi di una volta.
Sapendolo prima, potevamo tenerci Miccoli e Di Vaio.
E’ finito un ciclo. Tutti in sedia a rotelle.
Da adesso si volta pagina: siamo agli annunci economici.
Puntiamo in alto: Rafa Benitez? ancora più in alto: Gigi Del Neri. Ma forse si è liberato l’allenatore dell’Albinoleffe.
Il domani: da bianconeri a del neri. Quando rossi per la vergogna?
La Juve come la Ferrari: riparte dai box.
Buffon se ne va. Forse prendiamo la Seredova, e ci guadagnamo.
Per l’anno prossimo un attacco tutto nuovo: Boniperti e Sivori hanno già firmato. In forse un certo Cabrini.
Andrea Agnelli pensa alla ricostruzione: se dà le dimissioni dal governo arriva Bertolaso.
















