Senza dubbio, la classe più competente, e la meno servile, è quella dei cuochi. (George Orwell)

Bistrot Chez Maurice



Settimo: Non rubare. 1

Posted on giugno 12, 2009 by Maurice

Secondo i bene informati papa Benedetto starebbe lavorando ad una nuova enciclica, stavolta sui temi economici. Il titolo, dato dallo stesso Pontefice, sarebbe "Caritas in veritate" mentre tutta la lettera sarebbe frutto del lavoro – non ancora concluso – di diverse altre menti.
Fin qui nulla di clamoroso, anche se sarebbe già un avvenimento che il papa teologo affronti il tema dell’economia che è quanto di più distante si possa immaginare dai suoi interessi. La grossa novità sarebbe sui contenuti, anche se negli ultimi tempi non sono mancate alcune affermazioni che non possono essere sfuggite ai più attenti:
"Nella crisi attuale sono evidenti i segni di “un’avidità di guadagno” di pochi ricchi e potenti a danno di molti" ha affermato Benedetto XVI poco più di un mese e mezzo fa.

Senza sconfessare il magistero precedente (Rerum Novarum e Populorum Progressio) Ratzinger darebbe la botta finale, timidamente avanzata negli ultimi tempi di vita anche da Wojtila, al capitalismo come sistema in grado di risolvere i problemi economici e sociali del mondo.
Qualcuno paventa che addirittura la nuova enciclica potrebbe riallacciarsi al pensiero di Carl Marx (nella condanna e nelle previsioni della fine del capitalismo) per superarlo in una nuova visione cristiana, dove ai valori della ricerca del bene personale si affianchi la solidarietà tra le persone ed i popoli.
Dietro questa visione ci sarebbe il pensiero di Ernst-Wolfgang Böckenförde, coetaneo del papa, cattolico, filosofo, insigne scienziato della politica, un cui studio recente – pubblicato su Il Regno, il quindicinale dei padri Dehoniani, da decenni impegnato sul fronte progressista – ha destato molto scalpore nel mondo cattolico, soprattutto là dove si parla dell’attualità di Marx.
Per una visione ed una prassi cristiana occorrono nuovi presupposti, direbbe il Papa, addirittura un nuovo punto di partenza che certamente non è il capitalismo come si è manifestato negli ultimi secoli ed ancor più precisamente negli ultimi anni.

Fino al giorno della pubblicazione non ne sapremo di più, ma dovrebbero essere proprio questi i contenuti se le pochissime indiscrezioni trapelate hanno già suscitato le reazioni più ringhiose e rabbiose dei teocon nostrani, in difesa dei principi dello sfruttamento più bieco dell’uomo sull’uomo in nome del dio denaro.



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