Senza dubbio, la classe più competente, e la meno servile, è quella dei cuochi. (George Orwell)

Bistrot Chez Maurice



Sorelle d’Italia 8

Posted on ottobre 13, 2009 by Maurice

Non è osceno, non è violento, non (mi) offende, non è ridicolo, è fatto stilisticamente bene (da Saatchi & Saatchi, mica l’ultimo arrivato), perché dovrei essere contrario? Il nuovo spot di Calzedonia utilizza l’Inno di Mameli, il nostro inno nazionale, a fini pubblicitari. L’abbiamo visto tutti, qualcosa non va?
Pare invece che sia come il peperoncino per quelli che soffrono di gastrite, tutti del PdL: Pasquale Viespoli (sottosegretario al Lavoro),  Romano La Russa (coordinatore milanese del suo partito), ma anche  Angelo Vaccarezza (presidente della Provincia di Savona) hanno avuto da ridire sull’uso commerciale dell’inno.

Negli Stati Uniti The Star Spangled Banner viene usato – mi si scusi il francesismo – per ogni pisciata di cane: non c’è cerimonia ufficiale, evento sportivo o sagra cittadina dove non venga cantato o suonato. Su YouTube vi sono 17 mila video relativi all’inno americano e non mi sono preso il disturbo di cercare quante di queste clips siano irriverenti, ma sicuramente ce ne sono.
Che dire allora della nostra amata bandiera, usata, anzi sfruttata per commercializzare tutto il commercializzabile, dalle giacche da cuoco alle felpe da snowboard, dal Parmisan taroccato alla passata di pomodoro made in China.

Eppure esiste il reato di vilipendio alla bandiera, ma non mi risulta che esista analogo reato per l’inno. Entrambi rappresentano l’unità e l’identità nazionale; Calzedonia in fin dei conti non ne ha fatto l’uso per il quale Bossi fu condannato, né l’ha scimmiottato come fece il nostro premier ("così così’") alle parole "siam pronti alla morte" senza suscitare tanto scandalo.
"L’inno non è uno scherzo – afferma Vaccarezza – è una cosa seria, e sentirlo in un spot di calze da donna è una vergogna". Ed aggiunge: "Non si può nemmeno metterlo sotto i piedi". A parte il fatto che le calze vanno da sotto i piedi alla parte più nobile del corpo della donna, forse che, se fosse stato usato per fare la pubblicità della provincia di Savona, sarebbe stato giustificato ed assolto?

Prendersela con Calzedonia mi sembra un tantino sopra le righe: ci sono cose ben più importanti a cui sarebbe opportuno che i politici si dedicassero di questi tempi.

A TG unificati 3

Posted on giugno 28, 2009 by Maurice

Dopo l’entrata in vigore delle nuove regole per l’informazione, questo Bistrot è riuscito ad avere in anteprima il primo servizio di notizie economiche che sarà trasmesso dai tg unificati.

"Stamani il gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi, nelle ubertose campagne dell’Agro Pontino ha passato in rassegna le migliaia di trattori impegnati nella raccolta del grano. Ai solerti e muscolosi italici in canottiera linda il gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi – che per l’occasione si riparava la preziosa fronte con un panama, dono del capo di governo sudamericano, l’amico Chavez – ha ricordato che "il loro indefesso sforzo è riconosciuto da tutto il popolo per il sostentamento delle madri italiane e dei figli di questa terra" per la costruzione di un’Italia prima fra i primi.

"A bordo dell’ultimo modello d’auto – uscita dalle italiche officine – il gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi, ha poi raggiunto i pescatori di Anzio sul bagnasciuga del litorale tirrenico. Qui ha voluto salire su un peschereccio della nazional flotta e, una volta al largo, ha gettato Egli stesso le reti nel sacro mare.
Solo dopo pochi minuti il gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi, ha provveduto con le sue miracolose mani ad issare a bordo le reti, ricolme di ogni varietà di pesce che servirà a sfamare le famiglie italiane, applaudito da migliaia e migliaia di persone accorse sul molo.

"Il gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi, si è quindi intrattenuto brevemente in un ristorante dove ha avuro parole di elogio con le maestranze del locale. "Il vostro lavoro – ha proclamato il gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi – riempie d’onore e d’orgoglio le italiche genti impegnate in tutto il mondo per la salvaguardia della gloriosa cucina italiana", promettendo che in un prossimo gran Consiglio dei Ministri farà approvare un decreto che stabilisca l’obbligatorietà dell’uso del pomodoro San Marzano per la passata casalinga. Sarà anche liberalizzata la produzione della stessa passata in numero di 5 chili, per esclusivo uso familiare.

"Nel frattempo il Ministero dell’Economia ha reso pubblici i numerosi successi della grande manovrina d’estate: la premiata Ditta Fratelli Manente ha prodotto lo 0,5% in più di portachiavi in nichel, destinati all’esportazione, mentre le Tessiture Riunite di Prato e Biella hanno approvato un bilancio lusinghiero, ben al disopra dei dati provenienti dalla concorrenza senegalese".

Il notiziario economico termina con le previsioni del ministro per l’agricoltura, on. Zaia, previsioni condivise dal gran Capo del Governo, on. Silvio Berlusconi: "Anche quest’anno, grazie al forte impegno dei produttori padani, la razza frisona attesterà la produzione di latte sopra i livelli europei. I nostri rappresentanti a Bruxelles sono già allertati per tutelare la produzione nazionale contro i taroccamenti del latte provenienti dai paesi dell’Unione Sovietica".

E pluribus unum 1

Posted on giugno 19, 2009 by Maurice

Non date pubblicità ai media disfattisti: così aveva ordinato il padrone di Mediaset (ed incidentalmente anche capo del governo) ai giovani industriali riuniti a S.Margherita Ligure.
Ad onor del vero non c’era bisogno dello spot pubblicitario, visto che mentre Rai-Sipra  ha perso il 20,4% del gettito pubblicitario, Pubblitalia-Mediaset si è attestata su un migliore -10,53%.
Merito dei programmi migliori sul Biscione o di performances migliori sull’Auditel? Tutt’altro, perché Mediaset da gennaio ad aprile ha perso costantemente nei confronti della tv "pubblica" sia in numero di telespettatori sia in gradimento.
Non è neppure colpa della crisi che colpisce tutti indistintamente. E’ solo merito dei vendors pubblicitari che si ingraziano il Potere.

Papi ci ha insegnato la strada, perché non approfittarne? Seguiamo il suo esempio: non investiamo più in Mediaset. Che, tradotto per noi poveri sudditi, significa boicottiamo Rete4, Canale 5 e Italia 1, e tutti i prodotti pubblicizzati su queste reti.
Non si tratta di abolire dal mercato Mediaset (che oltre che impossibile è anche improponibile) ma di usare le regole del mercato.

La mia idea ha trovato subito l’entusiasmo di Fiordisale, ma l’idea è vecchia. Una lunga ricerca su FB (mi sono fermato a pagina 24) mi ha fatto scoprire che gruppi del genere – ma anche di segno opposto, per par condicio – ce ne sono già a dozzine.
Linko i più significativi:

 Si tratta allora di raccogliere tutte le forze, fare un unico grande gruppo e creare consenso. Qualcuno ci sta?
Tutti insieme appassionatamente contro gli interessi di papi. (E dato che ci siamo, estendiamo il boicottaggio anche a TG1 e TG2).

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